13 maggio: la nave per la pace a Cagliari

13 maggio: la nave per la pace a Cagliari

Per un mondo libero dalla minaccia nucleare

Dal 2008 l’ONG giapponese “Peace Boat” ha invitato gli Hibakusha (sopravvissuti alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e loro familiari) a partecipare ad un viaggio per il mondo per portare la propria testimonianza e chiedere la messa al bando e la distruzione degli arsenali nucleari.

La nave arriverà a Cagliari – unico porto italiano toccato nel viaggio – sabato 13 maggio.

Ricordiamo che la data del 13 Maggio è ben presente nella memoria storica di Cagliari, sia per i bombardamenti del 13 Maggio 1943, che per la marcia per la pace e la non violenza promossa nel 1962 in città da Aldo Capitini e riproposta più recentemente nel 2012.

Pensiamo che sia un’importante occasione per manifestare il nostro profondo ripudio per qualunque guerra e, in particolare, lottare per un mondo senza bombe atomiche.

Noi sardi non possiamo non sentirci coinvolti, anche perché sulla Sardegna grava la presenza di oltre il 60% delle basi militari stanziate sul territorio italiano, dove vengono testate anche bombe all’uranio impoverito.

Nella fabbrica RWM di Domusnovas si producono ordigni bellici che l’Arabia Saudita acquista e con i quali bombarda lo Yemen, facendo strage fra la popolazione civile.

Da anni inoltre pesa sulla nostra terra la terribile minaccia di essere indicata come deposito nazionale unico delle scorie radioattive.

Ancora oggi si contano almeno 15.000 ordigni nucleari nel mondo. Il 90% affolla gli arsenali di Stati Uniti e Russia, mentre il restante 10% è posseduto da Cina, Gran Bretagna, Francia, Israele, India, Pakistan e Nord Corea. Siamo consapevoli che il rischio di una guerra nucleare è più che mai attuale e tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo per impedirla.

Una delegazione della Nave della Pace si recherà in mattinata presso l’Istituto Tecnico Nautico “Buccari” di Cagliari, per un incontro – dibattito con gli studenti e gli insegnanti.

Nel primo pomeriggio sarà ricevuta dai rappresentanti delle istituzioni locali, con la presenza anche di diversi parlamentari sardi, di Associazioni e Movimenti

Infine alle 17, presso il Teatro Massimo, la popolazione è invitata a partecipare all’incontro pubblico con la delegazione della “Peace Boat”, per ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate nell’agosto del 1945.

Parleranno anche i rappresentanti delle campagne internazionali contro le armi nucleari e gli esperti sui poligoni sardi e fino alle 19 vi sarà spazio per le domande e il dibattito.

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