40 anni dal primo servizio civile in Italia

40 anni dal primo servizio civile in Italia

In quest’anno in cui si ricordano decennali di guerra, 70 anni dallo sbarco in Normandia, 100 anni dall’inizio della prima Guerra Mondiale, 200 anni dalla fondazione del Corpo dei Carabinieri vogliamo ricordare anche un segno di pace. 40 anni fa iniziava in Italia il servizio civile alternativo al militare dopo anni di battaglie degli Obiettori di Coscienza.

Si inizio’ con un corso dei primi 30 obiettori a Roma alla Comunità di Capodarco e poi a gruppi gli obiettori andarono in varie realtà sociali italiane ad operare per 8 mesi in più rispetto al periodo di leva.

Il 14 giugno si ritroveranno a Vicenza i 7 obiettori che li’ furono al patronato ITAL Uil per un lavoro di difesa della salute nei luoghi di lavoro e che crearono il Coordinamento Nazionale degli Obiettori in Servizio Civile. Confluiranno da Roma, Pescara, Napoli, Domodossola, Voghera, Mestre porteranno le loro esperienze di partecipazione attiva nella vita seguita al servizio civile come “cittadini di carriera” (questo era il titolo del libro che raccontava la loro esperienza a Vicenza). Baldini presenterà il libro appena pubblicato sulla storia della prima guerra mondiale, altri le esperienze di sindaco a Domodossola, di lotte per la difesa del territorio (contro la base Dal Molin, contro il Mose e le grandi navi) ,di tutela della salute in fabbrica e sul territorio, della difesa delle acque pubbliche, della finanza etica. Non sono reduci dunque, sono tuttora “combattenti”Sabato sera incontreranno a cena alla Villa degli Olmi di Creazzo gli amici di 40 anni fa: gli operai della Fiorentini, i sindacalisti della FLM-federazione lavoratori metalmeccanici-, rappresentanti della pastorale del lavoro, medici e insegnanti con cui si fecero le 150 ore, altri obiettori e rappresentanti del Movimento Nonviolento e semplici amici mantenuti in questi innumerevoli anni che non hanno interrotto quel legame nato tanti anni fa.

Verranno ricordati gli obiettori che furono fucilati al fronte nella prima guerra mondiale o mandati nei campi di sterminio nella seconda e quanti ancora nel mondo vengono incarcerati e perseguitati in moltissimi paesi perché antepongono la propria coscienza all’ordine superiore patrio di uccidere altri uomini.

Franco Rigosi.

Per maggiori informazioni: Franco Rigosi 3496066539 franco.rigosiATfastwebnet.it

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