Bambini, non soldati

Bambini, non soldati

A Torino e Ivrea incontro-testimonianza con Junior Nzita Nsuami, ex bambino soldato in Congo, ora ambasciatore di buona volontà delle Nazioni Unite, per la prevenzione dei bambini soldato in Congo.

Inizia dal Piemonte la visita ufficiale di Junior Nzita in Italia per raccontare la propria traumatica esperienza di bambino soldato nella Repubblica Democratica del Congo.

La collaborazione con il MIR svizzero e la Trauma Healing and Creative Arts Coalition hanno permesso di concretizzare un’idea nata la scorsa primavera in occasione dell’ultimo incontro EuFOR  -la conferenza di tutte le branche europee del MIR- di cui è stato fornito a suo tempo un dettagliato report dalla rappresentante italiana.

A Torino si svolgerà il primo incontro pubblico nella giornata di venerdì 6 novembre e a seguire vi saranno due importanti appuntamenti ad Ivrea, uno pubblico la sera di lunedì 9 novembre, ed uno con gli studenti di un liceo la mattina del 10 novembre.torino bambini soldato

In allegato i volantini delle iniziative di cui sopra.

Ecco alcuni dei messaggi che Junior porta in Europa, così come aveva fatto nel marzo 2014 al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in veste di ambasciatore di buona volontà dell’ONU per la questione degli ex bambini soldato:

«Abbiamo combattuto con le vostre armi.»

«Molti bambini soldato sono sopravvissuti alla guerra ma non al periodo successivo.»

«Essere un bambino soldato significa essere strappati alla propria vita d’infanzia ed essere costretti a quella degli adulti.»

Ecco alcune delle considerazioni emerse nella collaborazione con il Mir Svizzero e la THAC, di cui Junior è portavoce:

Il reclutamento e il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati devono fermarsi.

I bambini soldato e tutte le persone coinvolte nella guerra soffrono per le conseguenze della violenza subita ed esercitata.

incontro ivrea bambini soldatoI traumi che non possono essere superati compromettono, nel lungo periodo, la qualità della vita e il reinserimento delle persone colpite.

Parte della responsabilità nei conflitti armati e nel coinvolgimento di bambini soldato è da attribuire alla politica degli armamenti dei paesi europei.

Molte le implicazioni tra il superamento del trauma e il processo di riconciliazione.

Questi sono alcuni degli spunti che arricchiranno l’incontro con Junior Nzita Nsuami.

MIR – MN
Piemonte e Valle d’Aosta

Via Garibaldi 13,
10122 Torino – ITALIA
Tel. 011.532824

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