Fiumicino: Alla riscoperta dell’omnicrazia con Rocco Pompeo

Fiumicino: Alla riscoperta dell’omnicrazia con Rocco Pompeo

Il 21 aprile un incontro della Biblioteca per la Nonviolenza co-promosso da Movimento Nonviolento, Agisco e Io,Noi

Potere di tutti, democrazia dal basso, partecipazione attiva: questi saranno i principali temi dell’incontro culturale presentato dalla Biblioteca per la Nonviolenza (Via delle meduse 63a) all’interno della sua campagna di donazione “Lo sbarco dei Mille…libri” e co-promosso dal Movimento Nonviolento, Agisco e Io,Noi. L’ospite Rocco Pompeo, direttore del Centro Studi Nonviolenza (Livorno), verrà sollecitato dal filosofo Daniele Taurino e dallo scrittore Enrico Pompeo a tracciare linee di riflessione e impegno a partire dal concetto di “omnicrazia” elaborato da Aldo Capitini. L’incontro avrà luogo nella Sala Teatro della parrocchia Stella Maris in Via Giorgio Giorgis, 116 venerdì 21 aprile dalle ore 19.

La Biblioteca per la Nonviolenza, si propone come luogo di studio e ricerca individuale, ma anche e soprattutto come luogo di scambio, come stimolo al dibattito culturale, come punto di riferimento per i giovani del territorio. “Il nostro prossimo obiettivo – afferma la direttrice Elena Grosu – è entrare a far parte come biblioteca riconosciuta del Polo degli Istituti culturali, registrandoci al Servizio Bibliotecario Nazionale. Per far questo ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere i 1000 volumi entro la fine dell’anno (ora siamo a 636 testi catalogati): così abbiamo lanciato la campagna Lo sbarco dei Mille…libri e chiediamo l’aiuto di tutti”.

Il dibattito sull’omnicrazia e la nonviolenza verrà arricchito da letture tratte dal romanzo Il drago, il Custode, lo Straniero alla presenza dell’autore. Tre personaggi, tre destini, un unico filo comune. Tre storie parallele, con un solo orizzonte di riferimento. Il Drago è uno squalo, uno che azzanna la vita, perché “Predatori non si nasce, ma lo si diventa”; Il Custode vive rintanato nel suo covo, a smerciare droga ai suoi clienti: tutti alla ricerca di quel piacere che possa rendere le loro vite meno amare; lo Straniero vive in Brasile, quasi schiavo in una miniera dove impara cosa significa soffrire riuscendo a scappare. Il suo nascondersi lo porta fino a scomparire dentro la foresta amazzonica, dove, stremato, viene raccolto da una comunità indigena. Qui incontra, finalmente il suo destino. Scritto con un linguaggio originale, il romanzo di Enrico Pompeo si divora in pochissimo tempo. La lettura è incalzante e il lettore viene travolto da un turbinio di emozioni e riflessioni soprattutto perché il testo si pone in una posizione scomoda, di condanna verso il modello di vita che offre la nostra società. 

Siamo felice di avere con noi Rocco ed Enrico per riflettere insieme sulle possibilità di sviluppo dell’omnicrazia – continua Daniele Taurino, responsabile del Centro territoriale Litorale romano del Movimento Nonviolento -, è una strana parola per indicare democrazia diretta e consiliare, potere di tutti e di ciascuno, inventata da Capitini negli anni del dopoguerra e riproposta, nell’azione e con scritti teorici, fino agli ultimi giorni. Il rifiuto della guerra, drammaticamente attuale, è la condizione preliminare per questo nuovo orientamento”.

Infatti, se lo Stato appare in crisi quanto alla sua connotazione democratica non lo è per l’aspetto militare. Anzi la sua capacità offensiva, da solo o in bellicose alleanze, è la principale e decisiva misura del suo peso, del suo ruolo internazionale, come purtroppo gli ultimi annunci dei capi di governo stanno nuovamente dimostrando.

Il controllo della democrazia dal basso e la partecipazione attiva ai processi democratici sui territori sono temi sui quali ci impegniamo da sempre – dichiara Andrea Pellegrino, presidente di Agisco – saremo presenti a quest’iniziativa con i nostri volontari in Servizio Civile Nazionale perché crediamo che se adeguatamente formati e invogliati i giovani possano dare un contributo essenziale fin da subito al miglioramento della nostra società”.

Non mancano, nel mondo e nel nostro paese, persone che su questa strada si sono messi – conclude Vincenzo Taurino, garante comunale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e fondatore di Io,Noi – e, fortunatamente, ci precedono. Non é persa la speranza che qualcuno un giorno dica, come Capitini si augurava: ieri eravamo violenti”.

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