Fiumicino, “La nonviolenza sulle orme di Pietro Pinna”

Fiumicino, “La nonviolenza sulle orme di Pietro Pinna”

2 ottobre: Festeggiata allo Scotland Yard Pub la Giornata Internazionale della Nonviolenza. Daniele Taurino: “Un grande successo e una spinta per continuare l’impegno quotidiano per il disarmo culturale e militare”

Sono dieci anni che le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2 ottobre, giorno della nascita del Mahatma Gandhi, Giornata internazionale per la nonviolenza. Il Movimento Nonviolento – centro di Roma, in collaborazione con la Biblioteca per la Nonviolenza, ha voluto commemorare il 2 ottobre presso lo Scotland Yard Pub di Fiumicino, in Via Attilio Corrubia 32, in compagnia di amici, musica e cibo.

Siamo contenti di questa grande partecipazione – ha detto Daniele Taurino, coordinatore nazionale del Gruppo Giovani del MN – e soprattutto di essere uniti oggi a quanti in Italia e nel mondo stanno festeggiando questa giornata con spirito non celebrativo, ma di impegno, in vista di prossime azione e campagne per la nonviolenza e il disarmo”.

Tra i presenti che hanno affollato il locale, anche esponenti dei Giovani Democratici di Ostia, del Laboratorio Civico X e Guglielmo Calcerano, coordinatore dei Verdi di Roma. La serata è stata aperta con la proiezione di una breve video-intervista a Pietro Pinna, amico e collaboratore di Aldo Capitini, registrata al termine della Marcia specifica Perugia-Assisi del 1981 “Contro la guerra: a ognuno di fare qualcosa”. Parole che hanno colpito nel profondo il pubblico presente per la chiarezza con la quale Pinna esplicita l’importanza della disobbedienza civile nonviolenta, del disarmo unilaterale, e in particolare della nostra responsabilità individuale e collettiva a non collaborare in alcun modo con il male della guerra.

La festa, un insieme di familiarità e tensione come hanno ricordato più volte i giovani del MN, è proseguita con i graditi intermezzi musicali dei giovani eccellenti flautisti Alessandro Rondinara, Davide Stanzione, Elena Petrucci e Luca Quaranta e le letture gandhiane degli attivisti. Non poteva mancare anche un buffet vegetariano che ha reso la discussione sui temi della nonviolenza come stile di vita più conviviale.

La nonviolenza non è un flirt – ha proseguito Taurino – ma ci invita alla persuasione interiore e ci richiama a un impegno quotidiano. Come ci ha insegnato a non dimenticare Piero, c’è un urgente ed estremo bisogno di un disarmo completo unilaterale, al fine di superare schieramenti, divisioni, e di scongiurare ulteriori eventi bellici che mirano ad interessi particolaristici”. Senza pretendere, riprendendo le stesse parole di Pinna contenute nel suo libro La mia obbiezione di coscienzache la scelta del disarmo unilaterale sia la soluzione di questa infernale storia umana bellicosa. Solo un filo di speranza, a livello politico; e al livello individuale, l’unica a cui possa darmi”.

Come in tutte le feste che si rispettino, gli organizzatori hanno voluto concludere il compleanno di Gandhi in allegria e con una buona notizia. “Entro la fine di ottobre – dichiara radiosa Elena Grosu, direttrice della Biblioteca per la Nonviolenza – saranno catalogati nella nostra sede di via delle meduse 63a, oltre mille fra libri, documenti e riviste su temi della nonviolenza, della pace, del disarmo etc. gentilmente donati dalla società civile in questi ultimi mesi”. Un grande successo della Campagna Lo sbarco dei Mille…libri lanciata al Congresso nazionale del Movimento Nonviolento tenutosi lo scorso aprile a Roma. “Un ringrazio speciale va a Giorgio Giannini che ci ha donato il suo ricco archivio personale. Il nostro obiettivo entro l’anno è ora ultimare le pratiche per entrare ufficialmente a far parte dell’anagrafe nazionale delle biblioteche”. Una sfida importante e orientata al servizio di tutte e tutti, come le tante sfide, piccole e grandi, che l’impegno per la nonviolenza ci impone ogni giorno.

Clarissa Caputo

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