Verona: la Casa per la nonviolenza

Verona: la Casa per la nonviolenza

La Casa per la nonviolenza

via Spagna, 8 37123 Verona
tel./ fax. 0458009803 azionenonviolenta@sis.it

E’ stata aperta nel 1988 dal Movimento Nonviolento (associazione fondata dal filosofo Aldo Capitini nel 1961) ed ospita, oltre al Movimento Nonviolento, anche altre associazioni che operano nell’area nonviolenta-ecologica: la L.O.C. (Lega Obiettori di Coscienza); il M.I.R. ( Movimento Internazionale per la Riconciliazione). La Casa per la nonviolenza e’ una struttura aperta al pubblico e grazie all’impegno dei volontari delle singole associazioni e del lavoro degli obiettori in servizio civile, e’ in grado di erogare molti servizi di particolare interesse.

un po’ di storia …

CONCLUSA LA SOTTOSCRIZIONE *
Mattoni per la pace: obiettivo raggiunto!

Qualcuno la chiama “Provvidenza”, altri “manna dal cielo”, c’è persino chi cita il Vangelo “chiedete e vi sarà dato” o addirittura “i gigli del campo non cuciono e non tessono, eppure…”. Fatto sta che un piccolo miracolo è davvero avvenuto nella Campagna dei Mattoni per la Pace.

I fatti sono questi. Chi ha seguito fin dall’inizio le vicende della nostra Casa per la Nonviolenza ricorderà, forse, che nel 1988 abbiamo acquistato il primo piano posto in vendita a prezzo di favore dai tre fratelli Caliari che liquidavano il loro negozio fotografico e dopo una vita di onesto lavoro si ritiravano in pensione andando ad abitare al piano superiore. Abbiamo sempre mantenuto un ottimo rapporto con questi nostri simpatici e pittoreschi vicini, Teotimo, Maria e Walter. Seppure persone anziane e “d’altri tempi”, erano forse incuriositi dalla nostra attività per la pace e la nonviolenza: di tanto in tanto se ne interessavano con un misto di curiosità e condivisione. Noi ricambiavamo con qualche semplice gesto, come portargli a casa la spesa quando la stanchezza o l’inclemenza del tempo impediva loro di uscire per la quotidiana passeggiata. Piccoli episodi di buon vicinato. Col passare degli anni i due fratelli maggiori, Teotimo e Maria, sono morti d’infarto a breve distanza l’un dall’altra. Il più giovane, Walter, detto Paolo, non era in grado di rimanere da solo e così ha messo in vendita l’appartamento al secondo piano, dando a noi del Movimento Nonviolento il diritto di prelazione e facendoci un prezzo di favore. Con il ricavato Paolo si è ritirato in un pensionato e noi abbiamo avviato la Campagna Mattoni per la Pace per raccogliere il denaro necessario alla ristrutturazione. Qualche mese fa anche il cuore di Paolo ha ceduto. Siamo andati al funerale per salutare una persona semplice, onesta, un simpatico vicino di casa. Qualche mese dopo abbiamo scoperto che, oltre a tutto questo, Walter Paolo Caliari era anche un vero amico della nonviolenza. Nel suo Testamento ha diviso i risparmi di una vita tra i poveri della sua parrocchia, alcune opere di beneficenza ed il Movimento Nonviolento, con la volontà di “sostenere l’opera della nonviolenza”. Quando l’abbiamo saputo ci siamo davvero sorpresi e poi commossi. Quei 63 milioni lasciatici da Paolo Caliari, e ricevuti il 23 dicembre 1998, sono serviti per completare il pagamento dei lavori di ristrutturazione e restituire i prestiti avuti per l’acquisto della Casa per la Nonviolenza. Un dono tanto inaspettato quanto necessario. Un grazie ai fratelli Caliari e all’esecutore testamentario Giulio Rocca, che con tanto impegno, precisione e passione ha portato a termine il delicato compito.

Abbiamo raccontato tutto questo, oltre che per doverosa riconoscenza, anche per testimoniare che non esiste solo l’Italia del superenalotto o delle lotterie; storie così, tra i titoli gridati di un giornalismo senz’anima, è impossibile trovarle. Anche se esistono, come la Provvidenza…

“Fa più rumore un albero che cade, che un’intera foresta che cresce”.

*da Azione nonviolenta marzo 1999