MIL€X: In Italia boom della spesa per gli armamenti. I dati del primo rapporto sulle spese militari italiane

MIL€X: In Italia boom della spesa per gli armamenti. I dati del primo rapporto sulle spese militari italiane

Mercoledì 15 febbraio, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, Francesco Vignarca ed Enrico Piovesana hanno presenteranno “MIL€X 2017”.

Il primo rapporto annuale dell’Osservatorio sulle spese miliari italiane (PDF SCARICABILE). Molte, rispetto all’anticipazione e ai dati provvisori diffusi lo scorso novembre, le novità e le notizie esclusive contenute nella versione integrale e definitiva del rapporto. Ecco le principali.

I dati definitivi sulla spesa militare italiana 2017: 23,3 miliardi (1,4% del PIL), in aumento rispetto al 2016 e soprattutto rispetto all’anno 2006 (+21%)

Il boom della spesa in armamenti (+10% nel 2017, +85% rispetto al 2006), sempre più a carico del MISE e finanziata con mutui onerosissimi (tassi del 30-40%, 310 milioni di interessi nel 2017)

Aumenta la spesa per le missioni militari all’estero: 1,28 miliardi nel 2017 (+7 per cento dall’anno precedente)

Le discutibili giustificazioni dell’aumento delle spese militari: lotta al terrorismo, contrasto all’immigrazione e alla criminalità

I conflitti del futuro saranno informatici, ma la cyber-difesa italiana è appena agli albori e i pochi finanziamenti, secretati, sono per l’intelligence

I due “scivoli” (a carico dell’erario) previsti dal Libro Bianco per ammortizzare il taglio di personale: finta privatizzazione del supporto logistico e creazione di una forza di riserva

In vent’anni spesi 30 mld € per migliaia di corazzati (usati in pochissime unità e solo a scopo di marketing) a solo vantaggio dell’industria nazionale (vedi scelta Freccia su programma europeo Boxer)

Forza NEC, il mega-programma da 22 miliardi per la digitalizzazione dell’Esercito, un miliardo solo per la fase di sviluppo (conclusione: 2021)

Budget in aumento (14mld) e dettagli dei nuovi contratti F-35, l’aereo “a sovranità limitata” indigesto per gli industriali e sproporzionato per i militari: le alternative possibili finora “censurate”

I dettagli tecnico-economici e i retroscena politici del Programma Navale della Marina da 5,4 mld: retorica umanitaria e reticenze per nascondere una seconda portaerei altre sette fregate

Contributi e commenti di parlamentari di vari gruppi sulla normativa su controllo parlamentare procurement militare, limitazione potere della lobby militar-industriale, missioni all’estero, impatto ambientale, sanitario ed economico delle servitù militari

Di seguito l’indice del Rapporto con i link alle sezioni pubblicate su questo sito:

INTRODUZIONE: SPESE MILITARI E DEMOCRAZIA
– DEMOCRAZIA IN PERICOLO
– “IN TEMPI DI ISIS…”
– DARE I NUMERI

ANALISI DELLE SPESE MILITARI ITALIANE
– NOTAMETODOLOGICA
– LA SPESA MILITARE ITALIANA

PRINCIPALI PROGRAMMI DI PROCUREMENT
– IL CIMITERO DEI CARRI ARMATI
– AEREO A SOVRANITÁ LIMITATA
– ALL’ARREMBAGGIO

NORMATIVA SULLE SPESE MILITARI
– IL “LODO SCANU”
– UN “GAO” ITALIANO
– PORTE GIREVOLI
– CYBER DIFESA
– EVITARE SPESE INUTILI
– SCARSA INFORMAZIONE

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