Recensione: Andrea Maori, Luciano Salce prigioniero n.o 120842.

Recensione: Andrea Maori,  Luciano Salce prigioniero n.o 120842.

Storia di un intellettuale internato 1943-1945, FTE 2018

Da molto tempo si scrive e si straparla di Luciano Salce, grande regista ed attore, come di un voltagabbana, di un «camaleonte», di una persona che da giovane avrebbe militato nel fascismo fin oltre l’8 settembre 1943, con un sostanziale impegno nella Repubblica Sociale Italiana. Secondo i blogger e qualche pubblicazione dal dopoguerra avrebbe rinnegato questo suo passato per conformismo e convenienza. Un post tira l’altro e il «copia-incolla» impazza in rete. La ricerca di Maori smentisce clamorosamente questo falso storico sulla base di una lunga ricerca archivistica e bibliografica che dimostra che Salce ha passato tutto il periodo della RSI nei campi di internamento germanici. Una selezione pubblicata di articoli e brevi saggi di critica letteraria, cinematografica e teatrale dal 1941 al 1943 presentano l’impegno intellettuale giovanile di uno dei protagonisti dello spettacolo italiano del secondo dopoguerra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RUBRICHE

c’era una volta… e ora?

Daniele Lugli di Daniele Lugli


Sentinella, quanto resta della notte? »

PASSI : dalla Sardegna e oltre...

Carlo Bellisai di Carlo Bellisai


Carbonia: una casa del popolo per la nonviolenza »

"Si scrive Scuola Pubblica, si legge Democrazia"

Mauro Presini di Mauro Presini


A chi ha finito le parole »

La domenica della nonviolenza

Peppe Sini di Peppe Sini


Una meditazione in un giorno di digiuno »

"Nonviolenza: la via della Pace"

Enrico Peyretti di Enrico Peyretti


Recensione: Un cristianesimo non innocente »

Sforzi di Pace

Fabrizio Bettini di Fabrizio Bettini


Pazzi e bugiardi »

Diritto di Critica

https://twitter.com/CanestriniLex

Nicola Canestrini di Nicola Canestrini


Tortura di stato »