Verona: Lanterne sull’Adige

Verona: Lanterne sull’Adige

Mercoledì 9 agosto, dalle ore 20 alle 22 ai giardini dell’Arsenale per la deposizione all’imbrunire delle LANTERNE DI PACE SULL’ADIGE (al ponte di Castelvecchio, lato Borgo Trento).

L’invito è rivolto dal Comitato veronese per le iniziative di pace a tutti coloro che vogliono fare memoria dell’olocausto atomico di Hiroshima e Nagasaki, e chiedere che l’Italia ratifichi subito il Trattato per la messa al bando della armi atomiche.
Parteciperà il Senatore Roberto Cotti che ha presenziato a New York a voto sul Trattato, approvato dall’Assemblea generale dell’ONU.

Di seguito l’appello del Comitato veronese per le iniziative di pace:

Chiediamo al governo italiano di ratificare il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU il 7 luglio 2017

A 72 anni dai bombardamenti atomici sul Giappone, assistiamo ad un inquietante ritorno di attualità per le armi nucleari unito ad un’escalation dei conflitti tra potenze nucleari.

Attualmente Stati Uniti, Francia, Cina, Russia, Inghilterra, India, Israele, Pakistan e Corea del nord sono possessori “ufficiali” di armamenti nucleari. Ma le potenze atomiche non hanno nemmeno partecipato  alla conferenza e al voto del Trattato per la messa al bando della armi nucleari. Nemmeno l’Italia (come molti altri paesi Nato) ha voluto partecipare al voto. La risoluzione per il bando definitivo è stata promossa da Austria, Brasile, Irlanda, Messico, Nigeria e Sudafrica e tra i sostenitori troviamo i paesi dell’Africa, dell’America Latina, dei Caraibi, del Sud-Est asiatico e del Pacifico.

Il 7 luglio al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, 122 paesi (2/3 dell’ONU, su 193 membri) hanno  approvato il Trattato che proibisce il possesso di armi nucleari nel mondo. Un voto in qualche modo storico, che entrerà in vigore 90 giorni dopo essere stato ratificato da 50 Paesi: le adesioni inizieranno il 26 settembre.

Il cuore del trattato è nell’articolo 1 che stabilisce chiaramente che è vietato sviluppare, testare, produrre, acquisire, possedere ma anche trasferire o ricevere il trasferimento, consentire la dislocazione di armi nucleari e altri dispositivi esplosivi nucleari. Inoltre, proibisce di “incoraggiare, indurre, assistere o ricevere assistenza per una qualsiasi delle suddette attività”. L’articolo aggiunge anche che la “minaccia d’uso” è proibita, raccogliendo così molte delle istanze della società civile internazionale. Altro punto determinante è nell’articolo 4 dedicato all’impegno “verso la totale eliminazione delle armi nucleari”

In Italia sono custoditi 70 ordigni atomici, nelle basi Nato di Ghedi e Aviano, e ora gli Stati Uniti hanno addirittura messo il segreto militare, vietando la divulgazione dei report sulla sicurezza degli arsenali nucleari, che per decenni hanno fornito le uniche informazioni sulle armi dell’apocalisse.

lanterne adige Verona nucleare

Continua la crescita delle spese militari nel mondo: il totale è di 1.686 miliardi di dollari. In Italia c’è stato un deciso balzo in avanti (+10% dal 2015 al 2016) *

Occorre invertire la rotta, anziché nel settore militare chiediamo investimenti per la salute, l’educazione, il lavoro, l’ambiente, la solidarietà sociale e la difesa civile non armata e nonviolenta.

L’esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita di milioni persone; in questo contesto chiediamo che l’Italia, in coerenza con l’art.11 della nostra Costituzione, ratifichi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari adottato dall’ONU.

Setsuko Thurlow, una hibakusha (cioè superstite dell’olocausto nucleare), ha dichiarato dopo il voto all’ONU: “Questo è un momento davvero storico per il mondo intero. Per quelli di noi che sono sopravvissuti ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, è un’occasione per ricordare a tutti quanto sia grande la nostra responsabilità e il nostro compito nel fare in modo che tale sofferenza non accada mai più. Abbiamo aspettato così a lungo che questo giorno arrivasse”.

Comitato veronese per le iniziative di pace

* Dati 2016 SIPRI – Istituto di Ricerca per la Pace di Stoccolma

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