Giornata intensa alla Peace House di Vilnius quella del 21 agosto 2025.
Il workshop tra la delegazione italiana e lo staff di Our House, è stato dedicato alla definizione di strategie comuni per la Campagna di Obiezione alla guerra. Un focus specifico è stato dedicato alla questione legale per la tutela e la difesa degli obiettori di coscienza bielorussi che chiedono asilo e protezione in Lituania: la formazione di team di avvocati esperti in diritto lituano e diritto europeo.
Nella seconda parte della giornata sono state presentate testimonianze personali, particolarmente toccanti, di due profughe bielorusse che hanno dovuto abbandonare il proprio paese, dopo arresti e detenzioni, in quanto attiviste politiche contro Lukashenko. Giunte in Lituania chiedendo asilo politico, si sono viste abbandonate a se stesse: senza un riconoscimento legale, senza documenti, senza lavoro, senza alloggio, hanno dovuto sopravvivere in precarietà, lasciate nell’illegalità. È purtroppo una condizione in cui si trovano migliaia di persone bielorusse, che la società lituana (e quindi europea) non vede e non vuole vedere. Vengono accolte, assistite, aiutate da associazioni umanitarie e politiche come Our House, che offre loro generi di prima necessità, ma anche solidarietà, amicizia, sostegno. Tra loro ci sono anche obiettori di coscienza fuggiti portando anche la famiglia.
La terza parte della giornata è stata allietata da uno spettacolo di “magia bielorussa”: un giovane ragazzo figlio di profughi ci ha stupito con giochi di prestigio, di abilità e mentalismo, davvero apprezzabili: “Con la mia magia vorrei far sparire i pulsanti nucleari dalle mani di Lukashenko”.
