• 14 Aprile 2024 7:48

Giorgio Giannini, memoria

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Set 4, 2023

Dopo una lunga malattia, che ha affrontato con consapevolezza, coraggio, dignità, speranza e poi serenità, a 74 anni ci ha lasciato il caro Giorgio. Persona buona e giusta.

Da sempre impegnato nel campo dell’obiezione di coscienza, l’abbiamo conosciuto ed apprezzato fin dai primi movimenti per il riconoscimento e da subito come attivista della Lega Obiettori di Coscienza, nella quale si distingueva per competenza e passione e apertura. Ha curato le prime “guide pratiche” all’obiezione di coscienza e al servizio civile sostitutivo. Ha scritto innumerevoli articoli sul tema, molti dei quali si trovano in Azione nonviolenta.

Le sue passioni erano la storia e la scrittura. Autore di libri, saggi e ricerche in particolare sulla Prima Guerra Mondiale e sulla Resistenza. A lui si debbono molti lavori, per i quali ha ricevuto riconoscimenti e premi, sui disertori e i fucilati della Grande Guerra e sulle vittime dimenticate della barbarie nazista, disabili, omosessuali, Rom.

Tra le sue tante opere, ricordiamo l’importante libro del 1985 “L’obiezione di coscienza – al servizio militare, alle spese militari, professionale, etnica, al giuramento, alle prestazioni sanitarie obbligatorie” (Satyagraha Editrice) con un taglio giuridico e politico di grande levatura.

Laureato in Giurisprudenza (specializzato in Diritto penale e Criminologia) all’Università La Sapienza di Roma, è stato docente di Discipline Giuridiche ed Economiche nella Scuole Superiori della Capitale. Ha lavorato presso il  Museo Storico della Liberazione di Roma in via Tasso a Roma; ha fatto parte del Direttivo del Circolo Giustizia e Libertà, per tutelare gli ideali risorgimentali, e della Associazione nazionale del libero pensiero Giordano Bruno, per tutelare gli ideali di libertà e di laicità. Ha abbracciato anche la causa ambientalista, con un impegno istituzionale nei consigli municipali di Roma. Ma forse il ruolo di rappresentanza a cui più teneva era quello di Presidente del Centro Studi Difesa Civile di Roma, per il quale ha operato fino all’ultimo.

Giorgio era anche una persona gradevolissima nella compagnia, entusiasta delle sue conoscenze storiche, era una guida colta e divertente nelle passeggiate romane che spesso proponeva tra una riunione e l’altra.

Giorgio Giannini è stato un amico fedele del Movimento Nonviolento, sempre attento e disponibile a dare un contributo, a portare la sua aggiunta, che ora ci mancherà molto.

Le nostre condoglianze alla famiglia, tanto amata.

Movimento Nonviolento

Gli amici Mao Valpiana, Daniele Taurino, Caterina Del Torto, Massimiliano Pilati, Vittorio Venturi a nome di tutti i partecipanti al lungo cammino fatto insieme

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