#Armi: dillo con un tweet

#Armi: dillo con un tweet

Mercoledì 20 agosto 2014: via libera del Parlamento all’invio di armi dall’Italia ai curdi nell’ambito della crisi in Iraq

E’ deciso, il governo italiano manderà ai peshmerga curdi 2mila tonnellate di armi e munizioni.

La provenienza di quelle armi, come riferito da Giorgio Beretta di Opal nel recente comunicato stampa di Rete Disarmo, è la seguente: “Il governo intende inviare ai militari curdi delle armi in disuso per svuotare i magazzini delle nostre aziende armiere o peggio ancora quelle armi di fabbricazione sovietica sequestrate al trafficante Zhukov e detenute per anni nelle riservette dell’isola sarda della Maddalena. Quelle armi, come prevede una sentenza del Tribunale di Torino del 2006 mai resa operativa, vanno distrutte: chiediamo perciò che venga subito aperta un’inchiesta parlamentare considerato che una parte di quelle armi pare sia stata inviata nel 2011 agli insorti di Bengasi apponendo da parte dell’allora governo in carica (Berlusconi IV) il segreto di stato“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RUBRICHE

Prima le donne e i bambini

Elena Buccoliero di Elena Buccoliero


#primaleggopoiparlo »

c’era una volta… e ora?

Daniele Lugli di Daniele Lugli


Adduormiti ziemo »

"Si scrive Scuola Pubblica, si legge Democrazia"

Mauro Presini di Mauro Presini


Bisogna vedere nella testa dell'altro »

PASSI : dalla Sardegna e oltre...

Carlo Bellisai di Carlo Bellisai


Cosa vogliamo curare »

Diritto di Critica

https://twitter.com/CanestriniLex

Nicola Canestrini di Nicola Canestrini


SLAPP, ceffoni (giudiziali) a chi osa criticare: quali rimedi? »

Specchio riflesso

Roberto Rossi di Roberto Rossi


La scuola come desiderio »

La domenica della nonviolenza

Peppe Sini di Peppe Sini


Sollevare un ginocchio di qualche centimetro »

"Nonviolenza: la via della Pace"

Enrico Peyretti di Enrico Peyretti


Recensione: Un cristianesimo non innocente »

Sforzi di Pace

Fabrizio Bettini di Fabrizio Bettini


Pazzi e bugiardi »