Consiglio di lettura N.44: macerie prime – macerie prime sei mesi dopo

Consiglio di lettura N.44: macerie prime – macerie prime sei mesi dopo

Di ZeroCalcare – Bao
Graphich Novel

Non è necessario sottolineare, ancora una volta, quanto l’arte del fumetto, del disegno animato, abbia compiuto, negli ultimi trent’anni, un enorme passo in avanti, andando a frequentare territori sempre più vasti e con risultati straordinari. Le Graphic Novel, o Romanzi a fumetti, nate e sviluppate nel mondo anglosassone, hanno ormai piena cittadinanza anche in Europa e moltissimo in Italia, dove tanti autori si sono espressi al meglio in questa modalità che unisce narrazione al disegno.

Tra questi c’è sicuramente ZeroCalcare, uno degli esponenti più interessanti del panorama non solo nazionale, essendo i suoi libri conosciuti, tradotti e pubblicati in tanti paesi del vecchio continente.

Il suo lavoro consiste, principalmente, nel raccontare episodi autobiografici, ambientati per lo più a Rebibbia, quartiere di Roma dove è nato e risiede, nei quali protagonisti sono l’autore stesso e il suo nucleo storico di amici. Dalla prima opera, ‘La Profezia dell’Armadillo’, iniziata a circolare come fanzine autoprodotta nel circuito dei Centri Sociali a partire dal 2011, la forza di queste storie sta in due fattori principali: nella capacità di rendere situazioni personali come questioni generali, che superano anche i confini generazionali e l’inserimento, nel quotidiano, di elementi surreali, di figure simboliche che spaziano dalla cultura pop alle raffigurazioni più classiche.

Per fare un esempio la madre di ZeroCalcare è sempre rappresentata con le fattezze di Lady Cocca, l’amica di Lady Marianna, fidanzata di Robin Hood nella versione del film d’animazione della Disney, mentre il Guardiano del Tempo ricorda le immagini dei demoni nere delle pesti medievali.

Che questa commistione produca effetti estremamente positivi lo dimostra il crescente successo di pubblico e di critica che accompagna ogni uscita di ZeroCalcare. Non si può non ricordare che un suo altro libro ‘Dimentica il mio Nome’ entrò, nel 2015, tra i 5 finalisti al Premio Strega, unica Graphic Novel a essere riuscita a raggiungere questo traguardo.

Nel consiglio di lettura, però, verranno presentate due altre opere, legate e in corrispondenza l’una con l’altra, intitolate ‘Macerie Prime’ e ‘Macerie Prime Sei Mesi Dopo’.

Sono due storie che segnano l’inizio di una nuova fase per ZeroCalcare e i suoi amici: si entra nell’età adulta e questo comporta cambiamenti, trasformazioni che minano l’armonia del gruppo fino a farlo entrare in un periodo di crisi profondo. Il fumettista è diventato famoso e sottrae tempo e attenzione al nucleo storico dei suoi conoscenti; in più la sua notorietà lo espone a continue richieste di interventi, presentazioni, alle quali non sa dire di no, per un’atavica sottomissione al ‘senso di colpa’, al non rispondere presente a chi chiede una mano, un contributo. Inoltre ci sono delle trasformazioni ancora più radicali: Cinghiale, amico storicamente proiettato solo sul soddisfacimento dei suoi giganteschi pruriti sessuali, ha deciso di sposarsi e sta per diventare padre; Deprecabile e Katya, coppia che sembrava indissolubile, ha seri problemi di relazione; Secco, nullafacente e rissaiolo, ha trovato lavoro come insegnante; altre due amiche hanno difficoltà enormi con i loro impieghi e la constatazione di quanto la realtà che le circonda sia diversa e distante da come l’avrebbero voluta e sognata in gioventù.

Una tale trasformazione di equilibri che sembravano inscalfibili produce crepe, litigi, tensioni: macerie, appunto, frutto di distruzioni di rapporti e sintonie.

Tutto questo raccontato con il ricorso ad animali guida, voci di coscienza che sono personificati da rappresentazioni di figure prese dai cartoni animati, dai videogiochi intervallati a una trasposizione delle vicende in un luogo situato fuori dal tempo, lontano e allegorico.

C’è una riflessione sincera, autentica su cosa significhi, davvero, crescere: ‘chissà se sono più le cose che guadagni o quelle che perdi, quando impari a campare.’

E anche una profonda sottolineatura della forza dell’amicizia che protegge, nonostante tutto, dallo sconforto, dalla paura, dal dolore, dal pensare di non farcela più.

Due libri consigliatissimi.

Buona lettura!

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