• 20 Maggio 2024 2:36

Libertà per gli obiettori! Un giusto processo in Ucraina

DiRedazione

Mag 25, 2023
Yurii Sheliazhenko (Movimento Pacifista Ucraino) e Derek Brett (EBCO) davanti ai cancelli della Corte

Libertà per gli obiettori!

Un giusto processo in Ucraina

L’obiettore di coscienza ucraino Vitaly Alekseyenko dovrà essere liberato dal carcere.
La Corte Suprema di Kyiv ha annullato il verdetto di colpevolezza per il prigioniero di coscienza, ha ordinato di scarcerarlo e ha ordinato un nuovo processo al tribunale di primo grado.
Il ricorso alla Corte Suprema di amicus curiae, era stato presentato e sottoscritto da Derek Brett (Svizzera) del BEOC, Ufficio europeo per l’obiezione di coscienza, l’esperto in Diritti umani Foivos Iatrellis (Grecia) e l’avvocato Nicola Canestrini (Italia) su mandato del Movimento Nonviolento.

Esprimiamo una grande soddisfazione per questo primo passo verso il riconoscimento del diritto umano fondamentale all’obiezione di coscienza, il rifiuto delle armi, il ripudio della guerra.
In attesa delle motivazioni, per poterle commentare, ci aspettiamo ora un giusto processo nel quale l’imputato e la difesa potranno sostenere le ragioni dell’obiezione di coscienza e chiedere che anche in guerra, e soprattutto durante la guerra, venga riconosciuto il diritto di non partecipare al crimine dell’omicidio di massa.

Movimento Nonviolento

Contribuisci cliccando qui o con un versamento su IBAN IT35 U 07601 11700 0000 18745455, intestato al Movimento Nonviolento, causale “Campagna Obiezione alla guerra”. Grazie.

I fondi raccolti dalla Campagna, il cui testimonial è il fisico teorico Carlo Rovelli, vengono utilizzati per finanziare i movimenti nonviolenti di Russia, Bielorussia e Ucraina nelle loro attività, per garantire la difesa legale agli obiettori e disertori dei tre paesi, per organizzare le missioni di pace e solidarietà con le vittime della guerra, per ospitare in Italia esponenti nonviolenti coinvolti nel conflitto, per il lavoro di testimonianza e informazione.

In continuità con la  Campagna italiana, il Movimento Nonviolento partecipa anche alla #ObjectWarCampaign promossa dalle reti internazionali IFOR, WRI, EBCO-BEOC, Connection e.V.,  che chiede, alle massime istituzioni dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, protezione per coloro che nei paesi coinvolti si rifiutano di prendere parte al conflitto in armi.