Breve storia di una campagna antimilitarista portata avanti dal Movimento Nonviolento con costanza e coerenza per 45 anni. Contro la retorica fascistoide e patriottarda che presenta la fine di quel macello indicibile che fu la guerra del 1915-18 come una festa vittoriosa, abbiamo sempre opposto il rispetto e la pietà per tutti i caduti, che si onorano veramente solo con l’impegno affinchè non si ripetano più i massacri della guerra.
Nel 1972/73 il Movimento Nonviolento diffuse in tutta Italia, in migliaia e migliaia di copie, un manifesto antimilitarista, per il quale Pietro Pinna verrà poi condannato a 4 mesi e incarcerato a Perugia (liberato dopo un mese, per grazia concessa dal Presidente della Repubblica).
Questo manifesto è stato incriminato per “vilipendio alle forze armate”. Poichè quella incriminazione lede il diritto costituzionale alla libera manifestazione del pensiero, sfidiamo la giustizia col ristamparlo integralmente:
4 NOVEMBRE – NON FESTA MA LUTTO
Per le autorità militari, civili e religiose (?!) questo è un giorno di festa. Per le masse popolari è un giorno di lutto.
Il popolo non voleva quella guerra. Centinaia di migliaia di soldati furono giudicati dai tribunali militari perchè si ribellarono al macello. 600.000 italiani sono morti: fu un’inutile strage.
E la guerra “vittoriosa” ci regalò poi il fascismo. L’esercito italiano … :
– 28 ottobre 1922 – i fascisti marciano su Roma: l’esercito italiano … non interviene;
– 1935 – l’esercito italiano … aggredisce l’inerme Etiopia …;
– 1936/39 – guerra civile spagola: l’esercito italiano interviene … ma contro il popolo spagnolo;
– 1939/45 – una frana di aggressioni perpetrate dall’esercito italiano: Albania, Francia, Egitto, Grecia, Jugoslavia, Russia …;
– 8 settembre 1943 – i nazisti invadono l’Italia: l’esercito italiano resiste … 3 giorni.
La vergogna e il crimine sono di tutti gli eserciti: Franco, colonnelli di Grecia, aggressione USA in Vietnam, invasione della Cecoslovacchia, Medio Oriente, Cile …
Gli eserciti non servono il bene dei popoli. Servono per la repressione delle lotte popolari a difesa della proprietà e degli interessi dei ceti dominanti.
Nè un uomo nè un soldo per la guerra. No a tutti gli eserciti!
Movimento Nonviolento
Da allora, ogni anno, si ripetono in tutta Italia le iniziative nonviolente per rendere onore ai caduti di tutte le guerre, civili e militari, donne e bambini, giovani e anziani, e quindi ristabilire la verità storica sul grande e inutile massacro che fu la prima guerra mondiale.

- Qui il manifesto ufficiale affisso sui muri di ogni città italiana
- Qui il video guerrafondaio, orripilante, che al momento è stato tolto dalla pagina del Ministero

