Riforma terzo settore e Servizio Civile: diciamo la nostra!

Riforma terzo settore e Servizio Civile: diciamo la nostra!

Nelle recentissime Linee guida governative per la riforma del Terzo settore trovano spazio vari punti dedicati al Servizio Civile. Discutiamone anche qui!

Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. È l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no profit, delle fondazioni e delle imprese sociali. Lo chiamano terzo settore, ma in realtà è il primo”.

Iniziano così le linee guida per la riforma del terzo settore che il presidente del consiglio Matteo Renzi ha reso note nei giorni scorsi.

Tra le varie linee proposte, uno spazio importante è riservato al Servizio Civile con addirittura sei punti specifici sui ventinove in totale.

La linea guida proposta relativamente al mondo del Servizio Civile è la seguente:

Assicurare una leva di giovani per la “difesa della Patria” accanto al servizio militare: un Servizio Civile Nazionale universale, come opportunità di servizio alla comunità e primo approccio all’inserimento professionale, aperto ai giovani dai 18 ai 29 anni che desiderino confrontarsi con l’impegno civile, per la formazione di una coscienza pubblica e civica.

Tale linea guida andrebbe disciplinata sulla base dei seguenti criteri:

  • garantire ai giovani che lo richiedono di poter svolgere il Servizio Civile Universale, fino ad un massimo di 100.000 giovani all’anno per il primo triennio dall’istituzione del Servizio;
  • tempi di servizio in linea con la velocità delle trasformazioni che permettano ai giovani di fare una esperienza significativa che non li tenga bloccati per troppo tempo (8 mesi eventualmente prorogabili di 4 mesi);
  • partecipazione degli stranieri al SCN;
  • previsione di benefit per i volontari, quali: crediti formativi universitari; tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l’espletamento del servizio;
  • stipula di accordi di Regioni e le Province autonome con le Associazioni di categorie degli imprenditori, associazioni delle cooperative e del terzo settore per facilitare l’ingresso sul mercato del lavoro dei volontari, la realizzazione di tirocini o di corsi di formazione per i volontari;
  • possibilità di un periodo di servizio in uno dei Paesi dell’Unione Europea avente il Servizio Civile volontario in regime di reciprocità;

La consultazione è aperta dal 13 maggio al 13 giugno: viene indicato un indirizzo email al quale mandare le proprie considerazioni: terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it.

Nelle due settimane successive il Governo predisporrà il disegno di legge delega da approvarsi dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2014.

Al di là del fatto che qualcuno di noi sicuramente invierà le proprie considerazioni  ci piacerebbe aprire un confronto su Azione Nonviolenta per dare il nostro miglior contributo.

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