Un appello a chi manifesterà per la pace il 16 gennaio

di Pepp Sini del “Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul”

Tre criteri ispirino le persone che il 16 gennaio parteciperanno alle iniziativa che in tutta Italia ricorderanno l’inizio della prima guerra del Golfo e le vittime tutte di questi venticinque anni di ininterrotta strage: l’opposizione a tutte le uccisioni; l’impegno a salvare tutte le vite; la scelta di opporsi alla violenza con la nonviolenza.

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Ed una richiesta concreta e immediata sia fatta da tutte le iniziative del 16 gennaio: che il governo italiano receda dalla decisione di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul; una decisione insensata, immorale, illegale, il cui prevedibilissimo esito sarebbe di far morire innumerevoli innocenti e di effettualmente favoreggiare l’organizzazione criminale stragista e schiavista dell’Isis.

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Da tutte le piazze il 16 gennaio si esprima la volonta’ del popolo italiano di opporsi a tutte le guerre, a tutte le stragi, a tutte le uccisioni; si esprima la volonta’ del popolo italiano di opporsi a tutti i poteri criminali; si esprima la volonta’ del popolo italiano di salvare le vite degli esseri umani.

Il primo passo da compiere e’ questo: ottenere che il governo receda dalla decisione di inviare centinaia di soldati italiani incontro alla morte alla diga di Mosul; il primo passo sulla via della pace e del riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.

Ogni vittima ha il volto di Abele.

Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.

Peppe Sini, per il “Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul”

 Viterbo, 15 gennaio 2016

 Per ulteriori informazioni: “Comitato nonviolento per la revoca della decisione governativa di inviare centinaia di soldati italiani alla diga di Mosul”, presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: comitatononviolento@gmail.com;comitatononviolento@outlook.it; comitato_nonviolento@libero.it

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