• 19 Aprile 2024 14:27

XXVII Congresso MN: il comunicato stampa finale e i documenti congressuali

Diadmin

Feb 27, 2024

 

Comunicato stampa / 5  del 27/2/2024

Concluso il Congresso nazionale del Movimento Nonviolento.

OBIEZIONE ALLA GUERRA, OGGI!

Priorità della nonviolenza

“La nonviolenza rappresenta quel pensiero forte necessario per affrontare le sfide del presente e del futuro”, dice la mozione conclusiva. “Dopo i fallimenti delle teorie dell’800 e ’900, liberalismo, socialismo, marxismo, l’ideologia nazista, che tutte si sono frantumate proprio sulla questione della guerra, la nonviolenza è l’idea che può muovere il cambiamento necessario per salvare l’umanità. La nonviolenza, vera novità dopo il fallimento globale di Auschwitz e Hiroshima, senza complessi di inferiorità verso altre ideologie, ha saputo elaborare l’alternativa alla guerra, il suo equivalente morale, e il disarmo climatico”. I congressisti hanno eletto gli organi esecutivi del Movimento, riconfermando il presidente Mao Valpiana e i membri del Direttivo e del Coordinamento nazionale.

Il XXVII Congresso nazionale del Movimento Nonviolento ha registrato una importante partecipazione di iscritti e simpatizzanti, nella tre giorni romana. Molti gli ospiti presenti, tra gli altri, i rappresentanti Cgil, Acli, Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo umano integrale, Rete italiana Pace e Disarmo, Europe for Peace, AssisiPaceGiusta; hanno portato i saluti anche il vignettista Mauro Biani e l’attore Alessandro Bergonzoni. Festeggiati i 60 anni della rivista Azione nonviolenta.

Ospite d’onore la dissidente bielorussa Olga Karatch, premio Langer 2023, che è intervenuta al Congresso nonviolento portando la sua intensa testimonianza (è stata arrestata più volte, e torturata, prima di abbandonare la Bielorussia e stabilirsi in Lituania), insieme ai video messaggi di altri obiettori e obiettrici dei paesi direttamente coinvolti nelle guerre in corso, Ucraina e Russia, Israele e Palestina: Yurii Sheliazhenko (da Kyiv, Movimento Pacifista Ucraino), Elena Popova (da San Pietroburgo, Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi), Ivan Chuviliaev (Go by the Forest, dall’esilio dalla Spagna), Artyom Klyga (MCO, obiettore russo in esilio), Maya Eshel (Coordinatrice Internazionale di Refuser Solidarity Network, da Israele), Tal Mitnik, primo obiettore israeliano dopo il 7 ottobre, da poco uscito dal carcere (dell’associazione Mesarvot di Tel Aviv), e Tarteel Al-Junaidi (attivista palestinese della Community Peacemakers Team, da Hebron).

I pacifisti israeliani chiedono la condanna di Netanyahu per il massacro di civili a Gaza, e gli attivisti palestinesi stanno attuando la resistenza nonviolenta contro l’occupazione e condannano il terrorismo di Hamas. I giovani che rifiutano le armi sono divisi dalle politiche dei loro governi, ma parlano l’unica lingua della pace e progettano insieme un futuro amico.

L’ultimo giorno il Congresso si è trasferito in Piazza San Pietro dove Papa Francesco all’Angelus ha salutato il Movimento Nonviolento dopo aver denunciato ancora la guerra e la crisi climatica.

Mao Valpiana, Presidente


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