Alberto L’Abate (1931-2017)

Alberto L’Abate (1931-2017)

E’ stato uno dei “padri nobili” della nonviolenza italiana. Amico e collaboratore di Aldo Capitini, si è spento nella stessa data del suo Maestro, il 19 ottobre.

Sociologo, docente universitario, esperto di metodologia della ricerca sociale, era appassionato soprattutto di ricerca/azione. La sua caratteristica, portata avanti per tutta la vita, fino all’ultimo giorno, lasciando tanti progetti e impegni già assunti nella sua agenda, era proprio quella di ricercatore e attivista. Studiare e agire.

Innumerevoli le lotte di cui è stato protagonista, dagli anni passati in Sicilia, con Danilo Dolci, alla lotta antinucleare a Montalto di Castro (fu anche denunciato e processato per l’occupazione dei binari); dall’ambasciata di pace a Pristina, agli scudi umani a Baghdad; dalla verde vigna di Comiso, contro l’installazione dei missili nucleari, fino al Parco della pace a Vicenza, per contrastare la base militare Dal Molin.foto alberto l'abate

Attivissimo nel Movimento Nonviolento e nel MIR (ha partecipato anche alle due ultime assemblee nazionali di Roma e di Palermo) è stato fondatore dei Berretti Bianchi e fino all’ultimo presidente onorario di Ipri- Rete Corpi Civili di pace; promotore di corsi universitari per operatori di pace, gestione e mediazione dei conflitti, ha scritti innumerevoli saggi, libri, articoli sui temi della pace e della nonviolenza. Il rigore scientifico e la generosità nella militanza, erano sempre mescolati con una trasparente dimensione umana, di fratellanza e apertura, che lo facevano ben volere ovunque andasse a mettere in atto i suoi progetti costruttivi: in Kosovo come in Sicilia, in India come Sardegna. A Firenze era il punto di riferimento per le attività della Fucina della nonviolenza.

L'Abate 5Ci vorrà tempo per ricostruire nei dettagli la sua lunga biografia.

Ora è il momento del viaggio della sua anima.

Lo accompagniamo con amicizia e amore, insieme alla sua amatissima famiglia.

Movimento Nonviolento

19 ottobre 2017

L'Abate 3

  1. Giancarla Codrignani 19 ottobre 2017, 23:54

    UN MAESTRO. UN GRANDE AMICO
    giancarla codrignani

    Reply
  2. … accompagnamo fiduciosi il viaggio della sua anima. Il suo ricordo ed esempio resti nei nostri cuori.

    Reply
  3. Michele Boato, Maria Cossu 20 ottobre 2017, 9:56

    Ciao Alberto,
    ti vediamo a Montalto di Castro con gli indiani metropolitani, a Comiso, a occupare la base dopo la lunga marcia da Catania e poi a tessere la Ragnatela della pace con AnnaLuisa, ad Aviano con Peppe Sini e don Albino Bizzotto, contro i missili e i bombardieri in partenza per quell’Irak e quel Kossovo che ti hanno visto ambasciatore di pace e “schermo umano” contro gli Stranamore politici e militari.
    Attivo e vivace fino al’ultimo, anche da noi in Ecoistituto del Veneto, l’anno scorso, a spiegare come sia possibile fermarli e come le vere rivoluzioni sono state solo quelle nonviolente. Sei qui con noi, cammini con Aldo Capitini, Danilo Dolci e Piero Pinna.
    Michele Boato e Maria Cossu

    Reply
  4. […] Comunicato Stampa del Movimento Nonviolento […]

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RUBRICHE

Prima le donne e i bambini

Caterina Elena Michele Monica di Caterina Elena Michele Monica


Filastrocca del cerotto »

c’era una volta… e ora?

Daniele Lugli di Daniele Lugli


Noi vogliam odio »

PASSI : dalla Sardegna e oltre...

Carlo Bellisai di Carlo Bellisai


Come se fosse qui »

"Si scrive Scuola Pubblica, si legge Democrazia"

Mauro Presini di Mauro Presini


Comincia la scuola »

"Nonviolenza: la via della Pace"

Enrico Peyretti di Enrico Peyretti


Recensione: Un cristianesimo non innocente »

Immagini in movimento - verso orizzonti intravisti

Gianluca Pelleschi e Enrico Pompeo di Gianluca Pelleschi e Enrico Pompeo


Recensione film: La battaglia di Hacksaw Ridge »

Sforzi di Pace

Fabrizio Bettini di Fabrizio Bettini


Pazzi e bugiardi »

Diritto di Critica

https://twitter.com/CanestriniLex

Nicola Canestrini di Nicola Canestrini


Tortura di stato »