In Europa esiste ancora una nazione divisa: Cipro.
Con la sua capitale murata, l’isola di Cipro ha due anime che oggi convivono pacificamente: la comunità greca e quella turca. Il conflitto non è più in essere, non ci sono azioni belliche né tensioni. Eppure un muro con tanto di filo spinato divide l’isola in due: la Repubblica di Cipro che ha l’euro, e l’auto-proclamatasi Repubblica turca di Cipro Nord, in cui si sente il canto dei muezzin che richiamano alla preghiera.
Ma la cosa più impressionante è la terra di nessuno, la buffer zone controllata dalle Nazioni Unite (UNFICYP). Edifici disabitati e lasciati in balia del tempo mostrano le loro facce tristi e butterate dai proiettili del 1974. Mentre annoiati soldati fanno avanti e indietro alla ricerca di nemici che non ci sono più.
Eppure, anche l’ultima conferenza su Cipro a Crans-Montana (Svizzera, giugno 2017) si è chiusa senza un accordo tra le parti. Del resto l’enorme cartello sopra uno dei check point turchi parla chiaro: Turkish Republic of Northern Cyprus forever.
Dal 2004 gli abitanti delle due comunità possono attraversare il confine ma la vita quotidiana rimane complessa e le coppie miste – come i nostri super accoglienti Gina e Murat – sono ancora rare. Diffidenza e barriere culturali sono più difficili da abbattere dei muri stessi.
Il Beoc (European Bureau for Conscientious objection) ha quindi appena tenuto la sua Assemblea Generale a Cipro (3-5 Novembre).
Simbolicamente si è desiderato che si svolgesse all’interno della buffer zone, in alcuni locali riportati in vita da giovani ciprioti antimilitaristi (pagina Facebook Anti-Militarist Barış Harekâtı / Αντιμιλιταριστική Ειρηνική Επιχείρηση).
Questa Assemblea ha riconfermato il board uscente ed incorporato due nuove nazionalità: Finlandia (Essa Noresvo) e Italia (mia elezione).
Ma il momento più interessato è stata la testimonianza di un giovanissimo ragazzo (che preferisce rimanere anonimo) in servizio civile alternativo a quello militare ancora obbligatorio nella Repubblica di Cipro. Una vera e propria rarità: i ragazzi non sanno neanche l’esistenza di questa possibilità e le autorità se ne guardano bene dal darne pubblicità. Lui è uno dei primi che ha scelto questa strada non per motivi religiosi ma bensì perché l’unico modo per raggiungere la pace è attraverso la pace (cit.).

Ed un po’ te lo chiedi, chi tra i due animali è più intelligente.


E brava martina per il suo impegno, ,fossero tutti come lei i nostri giovani, ,