• 26 Maggio 2024 20:13

Il trekking come meditazione per la consapevolezza della persona

DiGiorgio Gatta

Nov 19, 2023

Sarà che il trekking ideato da Riccardo Raggi era sulle orme di San Francesco, ma a me ha fatto molto riflettere.

Parlando con una persona del mio gruppo, è del tutto evidente che tutto alla Verna e sul Monte Penna ci invita alla meditazione, al prenderci il tempo per noi stessi, a riprendere pieno possesso della nostra vita e delle cose che contano veramente.

Ma è altrettanto evidente che il Santuario della Verna, con i suoi sentieri ad anello, è meta di un numero spropositato di persone che fa pensare a un turismo fra la scampagnata della domenica e il turismo religioso di massa.

Malgrado i cartelli che invitano al rispetto del silenzio e del luogo sacro, mi è sembrato chiaro che lasciare il Santuario nelle mani delle orde di turisti senza una benché minima organizzazione nell’accoglienza, non vada nella direzione di un’educazione religiosa e/o culturale.

Forse sarò pretenzioso ed esageratamente visionario, ma io il turismo lo interpreto così e cioè un’educazione – da ambo le parti – al bello, alle relazioni con le persone, all’ambiente che ci circonda e che non smette mai di interpellarci.

Una domanda che mi pongo e a cui non so rispondere: è giusto che partecipino tutti all’escursione a piedi o all’arrivo in macchina al Santuario o ci dovrebbero essere dei limiti?

Propenderei per la prima, ma……..

Parlando con i partecipanti al trekking, in una sorta di autoeducazione reciproca, sono apparsi questi elementi interessanti:

  1. Il trekking organizzato è un modo per passare il tempo libero in maniera diversa dal solito, per un gruppo di persone affini che si iscrive insieme, come ad esempio, una famiglia allargata: si fa un giro stretto di telefonate, si parte e via!
  2. Ogni persona ha le sue motivazioni per partecipare a un trekking organizzato, che possono essere diverse le une dalle altre, anche all’interno dello stesso gruppo che si iscrive.

Non so voi, ma a me la Verna e il Monte Penna – in una giornata organizzata impeccabilmente da Romagnatrekking – hanno dato molto e ispirato profondamente!

Stay tuned!

Di Giorgio Gatta

Giorgio Gatta ha maturato una lunga esperienza nell’associazionismo e nel volontariato per la promozione della cultura della pace. In questo ambito, ha esercitato professionalmente l’attività di formatore per la gestione e la trasformazione dei conflitti con le tecniche della nonviolenza, giungendo a sviluppare progetti nell’ambito dell’Economia Civile. Dal 2004 al 2009, è stato tra gli organizzatori del “Corso per Mediatori Internazionali di Pace” a Bertinoro, facendo parte del suo comitato scientifico. L’iniziativa è stata realizzata nel 2010 nella sede di Santa Sofia (FC) del Centro Residenziale Universitario. Dalla seconda metà degli anni '80 ha sviluppato una lunga serie di esperienze di studio e di relazioni, fino ai giorni nostri, in ambito interculturale e verso la metà degli anni '90 inizia a intraprendere delle esperienze di dialogo interreligioso sia come dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane che dagli anni 2000 come dialogo cristiano-islamico. Attualmente è presidente dell’Associazione T-ERRE Turismo Responsabile di Faenza www.t-erre.org che nasce all’inizio del 2007, con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile.