• 4 Dicembre 2022 12:30

L’Archeologia Militare al servizio della pace e della memoria storica

DiGiorgio Gatta

Ott 20, 2022

Andando in giro per la Riviera Adriatica, in cerca di possibili connessioni fra la costa e l’entroterra romagnolo per organizzare degli itinerari nei Borghi della Romagna, mi viene in mente Walter Cortesi.

Mi aveva colpito la sua accoglienza quando avevamo passato la giornata insieme a un Bunker Tour di qualche anno fa.

E lui certamente non si smentisce: prima in chat poi al telefono e infine:

“Vieni sabato che facciamo un Bunker Tour a Cesenatico per le scuole medie! Sei mio ospite!”

“Come no!” – Rispondo io.

“A un Bunker Tour non si rinuncia mai!!!” – penso fra me e me…

Walter ha fondato un’associazione che si chiama “CRB 360 – Archeologia Militaree si occupa in particolare del restauro, del ritrovamento dei reperti e delle visite ai bunker costruiti dai tedeschi nel 1943 a Milano Marittima e a Cesenatico a difesa della costa e della cosiddetta linea gotica.

Walter è una di quelle persone che se tu glielo chiedi una mano te la da sempre e ovviamente anche lui ha bisogno di una mano per il suo turismo culturale.

Walter è una persona fuori dagli schemi ed è quello che non ti aspetteresti mai da un’associazione: mettere la sua esperienza a disposizione di tutti.

Quando parli con lui non ci sono molti giri di parole, o dei detto o non detto, è schietto e sincero.

Infatti sabato mi ricorda subito l’articolo che gli avevo scritto e che gli aveva fatto molto piacere…di cui non mi ricordavo più…

Il Bene fatto Bene, direbbe un mio formatore, che quando dai ti ritorna sempre!

La cosa che meraviglia è la sua estrema specializzazione: è archeologo militare e artificiere marittimo.

Insomma invece di fare il volontario potrebbe mettere a disposizione il suo sapere scientifico per una professione, ma per lui il volontariato è il motore che lo attiva.

Questo essere fuori dagli schemi impaurisce alcuni ed esalta altri con una generosità come dovrebbe essere sempre un’organizzazione di volontariato.

Un’accoglienza rivolta a tutti, senza distinzione, anche a un paio di persone con problemi intellettivi, ad esempio.

Il modo in cui affronta la disabilità ha qualcosa di disarmante nella sua semplicità e nella sua purezza. Farli sentire parte di qualcosa di importante, senza infingimenti e false ideologie, è il mantra di questa associazione.

A fine giornata rimango a bocca aperta quando disegna sul mio quadernone degli appunti, mettendoselo davanti al petto, delle figure perfette, che devono poi ricopiare i bambini autistici a cui è rivolta questa attività.

“Ai bambini autistici non si da le spalle!”

Afferma con forza lui.

E a me sembra una splendida metafora di Walter Cortesi che affronta la vita senza dare le spalle che è quello che tutte le associazioni dovrebbero fare: essere autentiche e genuine!

Il fatto di raggiungere gli obiettivi è la sola conseguenza della propria autenticità e della propria genuinità.

Grazie Walter e a tutti i membri dell’Associazione CRB 360 per tutto quello che state facendo per noi!

Perché un’associazione che opera bene ha una ricaduta positiva per tutta la comunità dove essa opera.

Io la definirei un’associazione completa, in tutti i sensi!

Giorgio Gatta

Giorgio Gatta ha maturato una lunga esperienza nell’associazionismo e nel volontariato per la promozione della cultura della pace. In questo ambito, ha esercitato professionalmente l’attività di formatore per la gestione e la trasformazione dei conflitti con le tecniche della nonviolenza, giungendo a sviluppare progetti nell’ambito dell’Economia Civile. Dal 2004 al 2009, è stato tra gli organizzatori del “Corso per Mediatori Internazionali di Pace” a Bertinoro, facendo parte del suo comitato scientifico. L’iniziativa è stata realizzata nel 2010 nella sede di Santa Sofia (FC) del Centro Residenziale Universitario. Dalla seconda metà degli anni '80 ha sviluppato una lunga serie di esperienze di studio e di relazioni, fino ai giorni nostri, in ambito interculturale e verso la metà degli anni '90 inizia a intraprendere delle esperienze di dialogo interreligioso sia come dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane che dagli anni 2000 come dialogo cristiano-islamico. Attualmente è presidente dell’Associazione T-ERRE Turismo Responsabile di Faenza www.t-erre.org che nasce all’inizio del 2007, con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile.

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