• 5 Ottobre 2022 4:06

Memoria di Luca Buzzi

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Dic 3, 2021

di Mao Valpiana

Il suo nome, negli elenchi internazionali dei nonviolenti, c’era sempre. Era lui il rappresentante degli obiettori svizzeri. Dal 1977, e per oltre 40 anni, è stato il fondatore e il coordinatore del Gruppo ticinese per il servizio civile. Nell’indirizzario di Azione nonviolenta il recapito di via Vela a Bellinzona è stato una presenza costante. Dal 2020 la casa di Luca Buzzi, e della sua inseparabile compagna di vita Silvana, è stata sede del Centro per la Nonviolenza della Svizzera Italiana, il riferimento nel Cantone Ticino del Movimento Nonviolento.

Ora Luca, a 74 anni, se ne è andato, dopo una lunga malattia che però non gli ha impedito di coltivare fino all’ultimo i suoi progetti. L’impegno di Luca Buzzi è stato politico, sociale, solidale, umanitario. Una persona generosa e altruista (in gioventù per oltre 3 anni volontario in sudamerica).

Dal 1979 al 1996 ha presieduto le Botteghe del Mondo, sostenendo innumerevoli progetti di cooperazione in America Latina. Dal 2002 al 2012 ha dato vita all’esperienza civica Bellinzona Vivibile, impegnandosi direttamente nel Consiglio Comunale della sua città, in particolare nella difesa ambientale, nella tutela del verde contro la cementificazione.

Professore liceale di fisica in pensione, è stato un formatore e animatore della vita pubblica di Bellinzona. La stampa locale evidenzia in particolare l’ultimo programma pubblico di Luca, una struttura di accoglienza per i senza tetto: “dal 2014 si è ingaggiato anima e corpo nel progetto Casa Marta, portato avanti dall’omonima fondazione da lui presieduta. Un progetto per il quale si è speso molto, sia ottenendo il fondamentale appoggio del Comune di Bellinzona per il diritto di superficie dello stabile ex Ostini situato vicino a Banca Stato, sia ricercando con mille iniziative i necessari fondi pubblici e privati, e tirandosi anche addosso le critiche di chi sostiene che una struttura così non è necessaria, tanto meno in un’area prossima al centro cittadino. Atteggiamenti anche ostili che Luca Buzzi ha saputo superare facendo capo alla sua proverbiale caparbietà, sorretto dallo slancio di molti”. Per dare corpo a questa sua utopia concreta, Luca aveva dato vita alla Fondazione Casa Marta ed era diventato membro attivo del Movimento dei Senza Voce. La Casa per i senza fissa dimora diventerà a breve una realtà, anche se purtroppo Luca non potrà partecipare all’inaugurazione. Il giornale La Regione scrive così: “«Non so se riuscirò a vedere Casa Marta ultimata». Col suo caratteristico mezzo sorriso, e senza metterla giù troppo dura, Luca Buzzi lo aveva confidato nei mesi scorsi durante una telefonata, l’ultima, alla redazione. Una frase pronunciata senza enfasi e senza cercare compassione, come da sua abitudine. Forse rassegnato, aveva lasciato ben comprendere il grande rammarico nel non poter cogliere il frutto degli sforzi profusi a piene mani. Ora la malattia se lo è preso all’età di 74 anni, mentre il cantiere della struttura per senzatetto, avviato in estate, è entrato nelle fasi cruciali”.

Non ricordo quando ho conosciuto Luca personalmente per la prima volta. Ricordo però molto bene le due volte che sono stato ospite suo e di Silvana, per degli incontri di formazione con il gruppo di Bellinzona (uno su Aldo Capitini nel 2007 e uno Alexander Langer nel 2012), nella loro casa in città a Bellinzona e nella baita di montagna a Dalpe.

Luca ha partecipato più volte a convegni e congressi del Movimento Nonviolento. Era di poche parole, asciutto, misurato, timido ma molto accogliente, generoso, attento, profondo, attivissimo e concretissimo.

Tra i tanti doni che ci ha lasciato, vanno certamente ricordati i due giornali che ha fondato e realizzato (conserviamo nella nostra emeroteca le annate complete), Obiezione! (per 20 anni) e Nonviolenza (per 10 anni).

Luca e Silvana hanno avuto tre figli e quattro nipoti. Il figlio Matteo ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Da lassù potrai certamente ammirare con eterna calma e spero anche con un poco di orgoglio tutto il bene che ci hai fatto fino all’ultimo. Ricorderemo con riconoscenza la tua tenacia e il tuo cristallino idealismo messo al servizio di tante battaglie”.

Il Movimento Nonviolento manda un abbraccio a Silvana e ai familiari, si unisce al cordoglio di tutti gli amici della nonviolenza di Bellinzona, e ringrazia Luca per tutto il bene che ha fatto al mondo e per averlo avuto come prezioso compagno di strada.

1 commento su “Memoria di Luca Buzzi”
  1. Mi sorprende e addolora la notizia della morte di Luca. Un ricordo di uomo caro e fine, delicato e sensibile, tenece e mite. Abbiamo avuto molte occasioni di contatti, scritti e in presenza. Ora è tra le presenze alte, nello spazio spirituale, che continu ad accompagnare il nostro lavoro, come ci ha insegnato. Sono vicino a Silvana con amicizia e gratitudine. Enrico

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