• 1 Luglio 2022 3:16

Si fermino gli scontri armati nel Sahara Occidentale

Diadmin

Nov 17, 2020
L’Esercito popolare di liberazione saharawi ha reagito all’azione militare marocchina che rappresenta una grave violazione dell’accordo di cessate il fuoco.
Il rischio di una escalation è altissimo. Il futuro dell’Accordo di Pace, che da anni è bloccato per il mancato rispetto del referendum sull’autodeterminazione, così come la sicurezza di tutta la regione vengono così seriamente messe a rischio da questa azione unilaterale su cui le Nazioni Unite e l’intera comunità internazionale dovrebbero immediatamente chiedere conto al Governo del Marocco, anche attraverso un’operazione di interposizione che tuteli la popolazione civile e che fermi immediatamente l’uso delle armi.
La mancata soluzione del conflitto nella regione del Sahara Occidentale e del Maghreb, non può che generare sofferenze, nuove violenze, instabilità ed insicurezza per tutti. Per questo chiediamo:
  • l’immediato ritiro delle forze militari nei confini stabili dalla tregua del 1991
  • che l’Unione Europea, come tutti gli stati membri, condannino l’azione militare del Marocco contro la popolazione saharawi in un territorio controllato dalla missione delle Nazioni Unite MINURSO
  • l’impegno della comunità internazionale ad esigere a tutte le parti in causa il pieno rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite
  • la nomina e l’insediamento dell’inviato delle Nazioni Unite per la ripresa dei negoziati di pace.
Roma, 16 novembre 2020
(foto tratta da geopolitica.info)

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