• 2 Ottobre 2022 6:29

Il conflitto generativo. Se vuoi la pace educa a gestire bene il conflitto

DiMassimiliano Pilati

Giu 5, 2014

Il secolo mi balza alla gola come un cane da caccia” [Osip Emil’evic Mandel’stam]

Amare e uccidere, negare e accogliere sono state e sono categorie necessarie per descrivere il crinale tra ventesimo e ventunesimo secolo. Trattate di solito come criteri per dividere i “buoni” dai “cattivi”, esse sono divenute progressivamente e ineluttabilmente espressioni e manifestazioni che convivono nei nostri comportamenti.

Ci inducono a ridescrivere il significato stesso di essere umani. Possiamo essere e divenire “angeli” e “demoni”, a seconda delle relazioni e dei contesti delle nostre vite. Riconoscere la nostra complessità e accoglierne le implicazioni può voler dire, forse, divenire più capaci di far prevalere la nostra disposizione verso le diversità che uniscono, invece che inventarci e mettere in atto le identità che dividono. Accettare la parte di noi che tende alla negazione ed elaborarla, forse ci può aiutare a sviluppare e ad affermare il dialogo e il riconoscimento reciproco.

Giovedì 5 giugno 2014, ore 17.30 Biblioteca comunale, Trento / Sala degli Affreschi

Ugo Morelli – Il conflitto generativo. Se vuoi la pace educa a gestire bene il conflitto

Ugo Morelli, studia il conflitto e le dinamiche della sua gestione, con particolare riguardo alla ricerca delle condizioni per sostenere l’incontro tra le differenze e le possibilità di emancipazione reciproca e innovazione sociale, a livello di identità, di interessi, di culture e di conoscenza.

L’autore dialoga con Michele Nardelli.

Organizzano Forum trentino per la Pace e i diritti umani e Biblioteca Comunale di Trento

Massimiliano Pilati

Vivo a Lavis, in Trentino con mia moglie Francesca e le mie figlie Margherita e Anna e le gatte Zoe e Titù. Sono agronomo e lavoro nel campo dell'agricoltura biologica, cosa che mi permette di vedere anche gli angoli rurali più nascosti della nostra splendida regione. A Lavis, dove vivo, ho fondato e partecipato per vari anni alle attività di “Impronte – laboratorio di Partecipazione”, un contenitore con il quale cercavamo di essere attive/i sul territorio. Sono attivista e membro del direttivo nazionale del Movimento Nonviolento, associazione fondata da Aldo Capitini per la quale, tra le altre cose, sono responsabile del sito azionenonviolenta.it e dei suoi social media. Sono Presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.

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