A tutela della legalità, della sicurezza, dei diritti

A tutela della legalità, della sicurezza, dei diritti

Una Polizia nonviolenta? L’editoriale di Mao Valpiana per il numero di gennaio-febbraio 2015 di “Azione nonviolenta”, rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, bimestrale di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo. (numero 1, anno 52, n. 607).

Apriamo questa nuova annata di Azione nonviolenta con un numero interamente dedicato alla proposta di formazione delle forze dell’ordine alla nonviolenza. E’ la nostra risposta alla disinformazione diffusa da molti organi di stampa e comunicazione che mirano a sollecitare il senso di “insicurezza” percepito dall’opinione pubblica. Rapine, omicidi, teppismo, vengono serviti quotidianamente in prima pagina. La repressione pare essere insufficente, e quindi ci vuole una risposta forte, magari i militari per le strade. Poco importa se i numeri dicono che i reati sono in calo. Politici urlanti nei salotti televisivi chiedono l’intervento dell’Esercito. La realtà, invece, parla d’altro: forze dell’ordine insufficenti, mal equipaggiate e troppo spesso inadeguate ad affrontare situazioni critiche o di emergenza. C’è quindi bisogno, al di là delle lamentele e delle denunce, di proposte concrete e costruttive. Noi facciamo la nostra.

L’attività delle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria; Corpo dei Vigili del Fuoco, Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera; Corpi di Polizia Locali) richiede che tutti gli operatori siano adeguatamente formati per affrontare anche situazioni altamente critiche; nella formazione e nell’addestramento a tal fine sono di grande utilità le risorse approntate dalla ricerca scientifica ed accademica, dalle esperienze storiche e dalla tradizione formativa in ambito sociale, organizzativo e psicoterapeutico della nonviolenza; è quindi necessario disporre attraverso adeguati strumenti normativi l’inclusione nei percorsi formativi di tutto il personale di polizia della conoscenza e dell’uso delle risorse della nonviolenza.

Nell’ambito dei movimenti nonviolenti italiani da tempo si lavora e si sperimenta in questa direzione. Già nel 2001, dopo la tragedia delle violenze con esiti anche letali in occasione del G8 di Genova, accogliendo una proposta del “Centro di ricerca per la pace” di Viterbo numerosi parlamentari di tutte le forze politiche presentarono un disegno di legge che proponeva la formazione di tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine alla conoscenza e all’addestramento all’uso delle risorse teoriche e pratiche della nonviolenza.

Una proposta di legge “per” e non “contro”; una proposta di legge utile alle forze dell’ordine, utile alla legalità, utile alla sicurezza pubblica ed al rispetto e alla promozione dei diritti umani.

Quella proposta – dice Peppe Sini, responsabile del Centro – non fu mai calendarizzata, e sebbene nel corso degli anni in varie realtà locali d’Italia – da Milano a Palermo – si siano sperimentate nelle polizie locali e nazionali attività di formazione alla nonviolenza, l’esigenza di un atto normativo nazionale che promuova ovvero istituisca per le forze dell’ordine l’acquisizione di una specifica conoscenza teorica e di uno specifico addestramento pratico alla nonviolenza si pone ancor oggi come una ineludibile urgenza. In altri paesi questa formazione degli operatori di polizia alla nonviolenza è una realtà dal secolo scorso. In Italia è una necessità da realizzare al più presto”.

Ora è il momento di porre questo argomento all’ordine del giorno della politica.

L’attenzione a come deve agire le polizia fa parte della tradizione nonviolenta, poichè le forze dell’ordine svolgono una funzione decisiva di difesa della sicurezza pubblica, di tutela della legalità, di garanzia del rispetto dei diritti di tutte le persone. Per questo siamo andati a “rileggere” il pensiero di Gandhi e Capitini su questo tema.

Dunque anche questo numero della nostra rivista vuole essere uno strumento utile di lavoro, riflessione, documentazione per chi vuole agire la nonviolenza con cognizione di causa.

In conclusione il consueto, necessario, decisivo appello. C’è bisogno che la nonviolenza organizzata abbia più forza e sostegno. L’abbonamento ad Azione nonviolenta e l’adesione al Movimento Nonviolento sono atti concreti da fare subito.

Azione nonviolenta, Gennaio-Febbraio 2015

(numero 1, anno 52, n. 607)

E’ uscito il numero di gennaio-febbraio 2015 di “Azione nonviolenta”, rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, bimestrale di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.

Nel numero di Gennaio-Febbraio 2015:

Editoriale: A tutela della legalità, della sicurezza, dei diritti, di Mao Valpiana

Speciale Formazione: Elementi di nonviolenza per la polizia, di Daniele Lugli ed Elena Buccoliero; Codice Europeo Etico per la polizia, a cura della Redazione; Sicurezza, violenze e controindicazioni, Elena Buccoliero intervista Daniele Lugli; Violenti nel nome della legge?, intervista a Francesco Morelli; Ho visto e posso testimoniare, di Alexander Langer; Identificare i violenti, a cura della Redazione; Come cambia la polizia municipale, intervista a Gian Guido Nobili; La nostra banalità (del male), a cura della Redazione; I pensieri dei Maestri (Gandhi e Capitini); Fare i conti con la formazione, intervista ad Alessandro Chiarelli; Poliziotti come riformatori, di Rocco Pompeo.

Documentazione. Matite temperate e fucili spezzati; Prigionieri per la Pace 2015; La Campagna scrive al Presidente Mattarella;

Rubriche: Dialogando con…, a cura di Roberto Rossi. Gestire le emozioni e la tensione con creatività; La nonviolenza nel mondo, a cura di Caterina Bianciardi e Ilaria Nannetti. La polizia violenta sotto processo per ricostruire la fiducia dei cittadini; Attivissimamente, a cura di Daniele Taurino. Più collaborazione e meno violenza in un commissario di frontiera; Educazione e stili di vita, a cura di Gabriella Falcicchio. A scuola di riservatezza per educarsi insieme restando sulla soglia dell’interiorità.

In copertina: Formare le forze dell’ordine alla nonviolenza

In seconda di copertina: Indice

In settima: Biani alla 7°

In terza di copertina: Consigli per gli acquisti

In quarta di copertina: Azione nonviolenta si fa in due …

Direzione e amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. e fax 0458009803

(da lunedì a venerdì: ore 9-13 e 15-19).

an@nonviolenti.org – www.azionenonviolenta.it

Gruppo di lavoro: Centro per la nonviolenza del Litorale romano

Per abbonarsi ad “Azione nonviolenta” inviare 32 euro sul ccp n. 18745455 intestato al Movimento

Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona (Iban: IT 35 U 07601 11700 000018745455).

E’ possibile chiedere una copia omaggio, inviando una email all’indirizzo an@nonviolenti.org scrivendo nell’oggetto “copia di ‘Azione nonviolenta’”.

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