Assassinare eticamente tre ragazzi che saltellano visti dai droni

Assassinare eticamente tre ragazzi che saltellano visti dai droni

Una delle “uccisioni mirate” americane ha ucciso un americano (e con lui l’italiano Giovanni Lo Porto, entrambi prigionieri di Al Qaeda), ma già 38 cittadini occidentali negli ultimi anni.

Questa volta, per un attimo, l’opinione pubblica Usa «ha compreso in che modo il resto del mondo giudica i droni». Ma la realtà di luoghi come Pakistan e Yemen «è troppo lontana per essere capita dagli americani»; appaiono «luoghi misteriosi e deumanizzati» (era già così per il Vietnam, per dichiarazione successiva di Mc Namara), dove le vite di civili innocenti non sono da considerare. Non solleva dubbi il fatto che «nel decennio dei droni le organizzazioni terroristiche si sono rafforzate» (Rafia Zakaria, Dawn, Pakistan, in Internazionale 30 aprile, p. 26-27).

Il programma «permette alla Cia di uccidere senza dover sapere chi sono le persone colpite». Dunque le uccisioni non sono mirate, ma molto casuali.

Nel 2012 un alto ufficiale americano ha detto che per la Cia «tre ragazzi che saltellano a gambe divaricate potrebbero essere dei terroristi in fase di addestramento». L’organizzazione non governativa American civil liberties union ha citato in giudizio la Casa Bianca. L’amministrazione Obama «sembra molto compiaciuta di aver fatto la scelta saggia, etica e responsabile (alternativa a guerre estenuanti) di uccidere persone di cui non si conosce l’identità». Infatti, bersaglio dei droni non sono singoli terroristi, ma una casa, un mezzo di trasporto «associato a sospetti terroristi». La Nsa e la Cia sostengono che «le operazioni con i droni devono continuare «altrimenti molti statunitensi moriranno». Adam Schiff, della commissione del Congresso che vigila sui servizi segreti (i quali nel 2016 costeranno 53,9 miliardi di dollari) fa capire che «gli Stati Uniti non smetteranno di uccidere i loro obiettivi anche senza sapere se si tratta davvero di nemici»  (The Guardian, ivi).

Enrico Peyretti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RUBRICHE

PASSI : dalla Sardegna e oltre...

Carlo Bellisai di Carlo Bellisai


Il furto del tempo e la realtà virtuale »

c’era una volta… e ora?

Daniele Lugli di Daniele Lugli


Evasi di giorno e pure di notte »

"Si scrive Scuola Pubblica, si legge Democrazia"

Mauro Presini di Mauro Presini


Per fare il futuro ci vuole la scuola »

Politicamente scorretto

Mao Valpiana di Mao Valpiana


80 anni con John, 40 anni senza John »

Diritto di Critica

https://twitter.com/CanestriniLex

Nicola Canestrini di Nicola Canestrini


SLAPP, ceffoni (giudiziali) a chi osa criticare: quali rimedi? »

Specchio riflesso

Roberto Rossi di Roberto Rossi


La scuola come desiderio »

La domenica della nonviolenza

Peppe Sini di Peppe Sini


Sollevare un ginocchio di qualche centimetro »

"Nonviolenza: la via della Pace"

Enrico Peyretti di Enrico Peyretti


Recensione: Un cristianesimo non innocente »

Sforzi di Pace

Fabrizio Bettini di Fabrizio Bettini


Pazzi e bugiardi »