Consiglio di lettura n. 11: Alan Moore

Consiglio di lettura n. 11: Alan Moore

Negli ultimi venti anni il mondo del fumetto ha conosciuto un periodo d’oro senza precedenti:

storie più complete, personaggi di profondo spessore e, soprattutto, la comparsa e la diffusione delle ‘graphic novel‘, romanzi animati, che, già presenti in USA dagli anni ’70, hanno avuto uno sviluppo e una diffusione popolare senza precedenti. Da storie per addetti ai lavori a libri di largo consumo, senza perdere in originalità e qualità. Con un dato interessante: i libri di animazione sono l’unico settore editoriale in crescita in Europa e non è un caso che grandi marchi, come Feltrinelli o Mondadori, abbiano deciso di dedicare una collana a questa forma di narrazione.
Uno dei nomi cardine di questa ascesa è sicuramente Alan Moore, geniale narratore, autore di opere meravigliose, immortalate anche dal cinema hollywoodisno, come nel caso di ‘V per vendetta‘ o ‘La lega degli uomini straordinari‘.
Storie avvincenti con colpi di scena e percorsi di trasformazione dei caratteri inaspettati e convincenti. Mai come oggi questa forma d’arte non ha niente da invidiare alla narrativa tradizionale,con trame impreziosite da disegni curati e sempre più di qualità.
Nell’opera di Moore il tema fondamentale è il rapporto tra il potere e la libertà, tra chi usa la violenza travestendola da norma di comportamento e chi subisce queste regole coercitive per paura indotta e costantemente alimentata. Nei suoi lavori chi ha in mano le redini usa ogni mezzo per accrescere i propri privilegi, in particolare utilizzando maschere sociali di rispettabilità e decoro.
Chi sono i veri criminali? Come diceva più di 60 anni fa Bertold Brecht: ‘Chi è il vero ladro, colui che fonda o colui che rapina una banca?‘.
L’amara riflessione di Moore arriva a toccare anche uno degli avvenimenti più tragici del nostro recente passato, la vicenda di Jack lo Squartatore, raccontata in ‘From Hell‘, dove la psicologia e la mentalità distorta del pluriomicida diventa una mappa per aggirarsi nelle storture e ineguaglianze di una società che i mostri li genera, prima di sforzarsi di bloccarli, una volta che si scatenano.
Ogni volta che si legge un suo lavoro, dopo si riflette e ci si interroga su noi stessi e gli altri. Questo dono di consapevolezza e di attenzione può regalarlo solo la grande letteratura.
Non privatevi di un tale regalo.

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