Consiglio di lettura n. 35 – Il teorema del pappagallo

Consiglio di lettura n. 35 – Il teorema del pappagallo

Il teorema del pappagallo di Denis Guedj.
TEA (Traduzione di: Lidia Perria)

Libro prezioso, che scommette su una puntata rischiosissima, quella di rendere la matematica un terreno di esplorazione divertente ed entusiasmante. Non è un segreto che una delle materie che rimane più indigesta nella scuola dell’obbligo sia propria questa, a prescindere dal numero di coloro che rimangono attratti dai numeri, che sono però un gruppo esiguo. Ecco, questo romanzo può indicare un percorso, una possibile soluzione. Ancorare lo studio dell’aritmetica, della geometria, dell’algebra al racconto, alle storie, allo sviluppo degli avvenimenti. Qui si trovano continui riferimenti alla vita dei più grandi studiosi e scienziati che hanno affrontato il tema della rappresentazione del mondo e dell’immaginario con simboli diversi dalle parole, a partire dall’antica Grecia per arrivare alle porte del secolo scorso. Esistenze anche un po’ romanzate che creano interesse, curiosità maggiori di quelle scaturite da un semplice teorema o assunto. E la grande bravura dello scrittore, nato in  Algeria nel 1940 e morto a Parigi nel 2010, è proprio quella di ancorare questi riferimenti a una storia coinvolgente e misteriosa. La vicenda prende spunto da una lettera di un vecchio amico recapitata all’anziano librario di Montmartre, quartiere che è il cuore artistico della capitale francese, il Signor Ruche, in cui si preavvisa dell’arrivo, via mare da Manaus, nel cuore della Foresta Amazzonica brasiliana, dell’intera biblioteca, gigantesca, dedicata, interamente, alle scienze matematiche. Il punto è che questo meraviglioso dono porta con sé la notizia, comunicata dai fattorini, che poco prima della partenza del carico, un incendio ha bruciato la villa dell’amico, perito nel rogo delle fiamme. Incidente, suicidio, omicidio? Questi interrogativi agitano le giornate del libraio e della famiglia che vive con lui, alla ricerca della verità. Nel frattempo arrivano altre missive scritte dall’amico prima di morire, che portano con sé indizi, suggerimenti cifrati che spingono i destinatari a cercare nei libri antichi spiegazioni, indicazioni che, puntualmente arrivano. Tutto filtrato attraverso la voce di un saccente pappagallo, ospite in casa del Sig. Ruche, che sembra conoscere la matematica meglio di chiunque altro.

Un vero e proprio giallo, con sospettati, indagini, con testimoni che vanno da Talete a Pitagora, fino agli inventori dell’algebra, con colpi di scena, avventure e un finale inaspettato e originale. Attraverso il dipanarsi di questa vicenda conosciamo dimostrazioni di teoremi, regole aritmetiche, giochi ed enigmi matematici che stimolano la nostra curiosità e ci spingono ad approcciare questi argomenti in una prospettiva nuova e accattivante.

Con uno stile fluido, personaggi credibili e una sapiente orchestrazione della trama, Guedj dimostra di essere un sapiente scrittore, oltre che un ottimo matematico: ha insegnato all’Università di Paris Vii Storia della Scienza e ha lavorato molto nel campo della divulgazione e della didattica.

Un romanzo importante, che mi sento di consigliare a tutti, ma in particolare agli insegnanti di matematica, che potranno trovare in questo lavoro una serie di proposte, tracce per affinare le proprie tecniche di spiegazione e di insegnamento, oltre a scoprire, o forse ritrovare, notizie e anedotti su molti nomi oggetto dei loro studi accademici.

Prima di concludere, voglio ringraziare Alessandro Granata, amico, poeta, curioso spirito libro, che mi spinse a prendere questo libro, proponendomelo come un’opera che non poteva lasciami indifferente. E così è stato.  Buona lettura. Forza e coraggio.

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