• 7 Dicembre 2022 20:08

Disarmo Climatico: L’impatto ambientale di armi e guerre e i percorsi collettivi per la sicurezza climatica

DiMassimiliano Pilati

Ott 26, 2022

Uno spaventoso carro armato che emana un fumo ammorbante avanza distruggendo tutto ciò che gli si para davanti e generando una enorme onda che sta per travolgere il Mondo intero. A contrapporsi alla sua devastante avanzata solo 3 giovani persone che, con solo la loro forza di volontà e il loro corpo, sono decisi a disarmare la violenza di questo strumento di guerra capace, se non fermato, di distruggere il Mondo intero.

Questa immagine, donata dalla giovane artista Robin al Forumpace, potrebbe rappresentare un buon punto di partenza per presentare la 3 giorni di convegno “Disarmo Climatico” che si terrà a Trento il 27, 28, 29 ottobre prossimi.

Dei problemi causati dal nostro stile di vita all’ambiente e al nostro pianeta ce ne stiamo accorgendo ogni giorno di più: alluvioni, caldo torrido, siccità, eventi estremi sono ormai notizia quotidiana da ogni parte del Mondo. Si parla ancora molto poco invece della connessione tra il sistema militare e tutto ciò che sta alla base della preparazione delle guerre e le crisi climatiche, compresa la militarizzazione della risposta ai cambiamenti climatici e ai loro effetti ben visibili sia sui territori sia sulle popolazioni.

Forumpace in questo ultimo periodo sta lavorando molto, soprattutto proponendo percorsi formativi all’interno dell’Agenda 2030, sui rapporti tra crisi ambientale, diritti umani, migrazioni forzate e guerre. Quando, ormai più di un anno fa, Rete Italiana Pace e Disarmo in una sua assemblea ha deciso che uno dei suoi filoni di lavoro era proprio il nesso tra “sistema guerra” e crisi ambientale, ci è sembrato normale offrirci per organizzare un convegno sul nostro territorio.

Forumpace ha un’esperienza trentennale nell’attività di difesa dei diritti umani, opposizione alla guerra e promozione di una cultura di pace. Siamo concentrati sulla necessità di disarmare la nostra ragione armata per poter finalmente cercare di sradicare le guerre dai nostri modi di risolvere i conflitti del Mondo. Crediamo siano maturi i tempi per estendere il concetto di disarmo anche alla drammatica situazione ambientale che stiamo vivendo.

Forumpace ha da sempre una attenzione particolare nel cercare di coinvolgere nelle proprie attività e tematiche le nuove generazioni. E’ evidente che, proprio come nell’immagine iniziale, le ragazze e i ragazzi siamo molto impegnati e interessati a contrapporsi alla crisi climatica. Ci interessa quindi creare dei ponti per poter dialogare e cercare assieme delle possibili soluzioni nonviolente a queste crisi e alla violenza strutturale che le causa.

Ecco allora il disarmo climatico come fulcro necessario ad evitare la crisi ambientale, ecologica (e sociale). Parte da questo concetto la tre giorni di incontri e approfondimenti che si svolgerà a Trento il 27, 28 e 29 ottobre organizzata da la Rete Italiana Pace e Disarmo, l’Associazione 46° Parallelo e il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e in collaborazione con il MUSE e l’Agenzia provinciale per la protezione dell’Ambiente del Trentino.

Le giornate avranno come obiettivo quello di scattare un’istantanea sulle minacce legate al cambiamento climatico, sempre più concrete e quotidiane. Soprattutto, avranno il compito di parlare di possibili soluzioni. Se la minaccia è globale, c’è infatti bisogno di una risposta altrettanto globale.

Nel primo appuntamento al Muse, giovedì 27 ottobre ore 20.30, nel corso di una serata aperta al pubblico, si parlerà di come scienza e società civile possano essere a sostegno di percorsi di sicurezza climatica collettiva.

Gli incontri del 28 e 29 ottobre, saranno invece organizzati in sessioni tematiche, per approfondire l’approccio sistemico del disarmo climatico, analizzando con esperti e attori interessati l’impatto ambientale di armi e guerre ed elaborando percorsi collettivi possibili verso un futuro di sicurezza climatica globale.

Le sessioni si occuperanno di approfondire l’impatto delle politiche di militarizzazione su clima ed emergenza ambientale, come il cambiamento climatico impatta su conflitti, territori, popolazioni e il ruolo della transizione verso la sicurezza climatica.

Gli incontri si svolgeranno nella sala di Rappresentanza del Consiglio Regionale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, venerdì 28 ottobre dalle 14.00 alle 18.00 e sabato 29 ottobre dalle 9.00 alle 12.00.

Qui il programma completo

Massimiliano Pilati – Presidente Forum trentino per la pace e i diritti umani

Massimiliano Pilati

Vivo a Lavis, in Trentino con mia moglie Francesca e le mie figlie Margherita e Anna e le gatte Zoe e Titù. Sono agronomo e lavoro nel campo dell'agricoltura biologica, cosa che mi permette di vedere anche gli angoli rurali più nascosti della nostra splendida regione. A Lavis, dove vivo, ho fondato e partecipato per vari anni alle attività di “Impronte – laboratorio di Partecipazione”, un contenitore con il quale cercavamo di essere attive/i sul territorio. Sono attivista e membro del direttivo nazionale del Movimento Nonviolento, associazione fondata da Aldo Capitini per la quale, tra le altre cose, sono responsabile del sito azionenonviolenta.it e dei suoi social media. Sono Presidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani e membro del Consiglio di Amministrazione del Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento.

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