• 31 Gennaio 2023 21:20

Giustizia: in Sardegna si procede contro RWM, il Movimento Nonviolento parte civile

Diadmin

Nov 29, 2022
sardegna comitato riconversione rwm

Lunedì 28 novembre, presso il tribunale di Cagliari, il GUP ha deciso per il rinvio a giudizio dei vertici di RWM e dei funzionari dei Comuni di Domusnovas ed Iglesias, per reati penali relativi al rapido e rapace ampliamento della fabbrica di armamenti bellici sita in quei territori.

Inoltre il giudice (d.ssa Anzani) ha deciso di ammettere al processo, in qualità di parti civili, con diritto di risarcimento dei danni, tutte le associazioni, sindacati e comitati che ne avevano fatto formale richiesta. Fra queste il Movimento Nonviolento che, insieme ad altre sette organizzazioni della società civile sarda (Comitato Riconversione RWM, Centro Sperimentale Autosviluppo, Italia Nostra, Assotziu Consumadoris Sardigna, Cagliari Social Forum, Confederazione Sindacale Sarda, Unione Sindacale di Base) è impegnato da anni in Sardegna sul tema del disarmo e della pace. Il che sul territorio contempla la lotta alle basi militari e alla fabbrica di bombe e, presto di droni killer, situata nel Sulcis-Iglesiente.

Il processo, che inizierà il 3 marzo del 2023, ci vedrà quindi come parti civili e può essere salutato come un importante successo, per quanto ancora effimero, nell’impegno per trasformare la Sardegna da isola arsenale di guerra, a isola tesoro di pace. Arriva il giorno dopo della diciannovesima Marcia Sarda della Pace che, dopo due anni di sosta forzata per la pandemia, si è svolta proprio ad Iglesias, per rimarcare che per essere per la pace occorre essere anche contro le armi e l’infausto e orribile commercio che è il carburante di tutte le guerre. Una marcia di almeno cinquecento persone per chiedere pace, “una pace che non può esistere senza giustizia”, come ha sottolineato Don Ettore Cannavera, creatore della Comunità La Collina e portavoce della Tavola Sarda della Pace. Giustizia sociale, equivalenza fra i popoli.

La decisione del GUP è anche un piccolo passo avanti per tutto il Movimento Nonviolento, per la Rete Pace e Disarmo e per quanti, in Sardegna e in Italia, anche se non esplicitamente nonviolenti, sono nostri sinceri compagn* nella via verso un mondo senza armi e senza guerre.

Carlo Bellisai

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