• 11 Agosto 2022 4:22

Homo Hope: la speranza di tutti per tutti

Diadmin

Mag 12, 2014

Riceviamo dal Centro territoriale del Movimento Nonviolento di Livorno.

L’Italia è tra i Paesi con il più alto tasso di discriminazione, in Europa, in termini di politiche dei diritti Lgbt. Anche se si rivela una sempre maggiore apertura sulle tematiche relative all’orientamento sessuale, sono ancora troppi i casi di quelle persone che hanno scelto la via del suicidio di fronte ad attacchi omofobi.

A gennaio un ragazzo di 21 anni si è lanciato dal settimo piano del palazzo dove abitava, nel quartiere romano di Torpignattara. Due mesi prima un suo coetaneo, sempre nella Capitale, aveva fatto compiuto lo stesso gesto. Il tutto perché non sopportavano più di sentirsi attaccati per la loro omosessualità: «Perché insultare un omosessuale non è un reato?», pare abbia lasciato scritto uno dei suoi amici sul proprio profilo facebook.

Occorre reagire, muoversi, queste morti (ma quante ancora prima!) non possono risultare invane, devono servire a risvegliare la coscienza. Di tutti. Per questo come Movimento Nonviolento proponiamo la proiezione di film sul tema LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex), ogni venerdì, per tutto il mese di maggio nella nostra sede.

Nel nostro “piccolo”, cerchiamo di dare il nostro contributo su questa questione, soprattutto in vista della giornata mondiale contro l’omotransfobia del 17 maggio.

Il titolo della rassegna di quest’anno è Homo Hope. Già con il titolo abbiamo puntato su una parola positiva, “speranza”, che noi custodiamo e coltiviamo dentro, e vogliamo portarla nella società. Questa speranza riguarda l’ “uomo”, inteso come specie umana, e quindi tutti noi: donne, uomini e transgender. È una speranza che si concretizza nel riconoscimento di tutte le persone, del loro essere e della loro affettività. Bisogna fare in modo che anche nel nostro Paese ognuno sia libero di esprimere se stesso e di amare il proprio compagno o compagna, vivendo senza subire offese, minacce o essere picchiato.

Il nostro impegno in questo campo andrà avanti anche con altre iniziative. Abbiamo in programma nei prossimi mesi di incontrare Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, che si sono sposati a New York nel dicembre 2012. Il tribunale di Grosseto, per la prima volta in Italia, ha riconosciuto di recente il diritto di trascrivere il loro matrimonio nei registri di stato civile del Comune.

Ecco la nostra rassegna:

  1. La vita di Adele” :Adele è adolescente e non ha dubbi: le ragazze stanno coi ragazzi. La sua visione del mondo però inizia a vacillare il giorno in cui incontra Emma, una giovane donna dai capelli blu, che le farà scoprire il desiderio e le permetterà di realizzarsi come donna e come adulta. Sotto lo sguardo di chi la circonda, Adele cresce, cerca se stessa, si perde, si trova di nuovo… [drammatico; di Abdellatif Kechiche; anno 2013; con: Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulus, Salim Kechiouche, Aurèlien Recoing, Catherine Salèe, Jèrèmie Laheurte; paese:Francia; durata: 179 Min].

  2. 20 cm” : Marieta vorrebbe per una volta dimenticarsi di chiamarsi Adolfo, come suo padre. Chiamarsi come suo padre e ritrovarsi gli stessi “20cm.” tra le gambe le repelle. Marieta vorrebbe chiamarsi Marieta ed essere una donna a tutti gli effetti. In più soffre di narcolessia e cade addormentata sempre nei momenti meno opportuni. Però nei suoi attacchi di sonno, Marieta sogna non solo a colori, ma in musica e in lingua straniera… Un giorno al mercato Marieta incontra l’uomo dei suoi sogni, ma i loro desideri e le loro passioni sembrano correre su binari diversi… [Commedia/drammatico; di Ramon Salazar; con Monica Cervera, Pablo Puyol, Rossy de Palma,Pilar Bardem, Najwa Nimri; anno: 2005; paese: Spagna; durata: 112 min].

  3. A single man”: Dal romanzo di Christopher Isherwood.
    Los Angeles 1962. Una giornata insieme a George, professore inglese omosessuale, che deve affrontare l’improvvisa morte del suo compagno. Intorno a lui la sua amica del cuore, una vicina, uno studente innamorato di lui. [drammatico; di Tom Ford; con Colin Firth, Julianne Moure, Matthew Goode, Nicholas Houlet; anno: 2009; paese: USA; durata: 95 minuti].
  4. Fratellanza (brotherhood)” : Una storia d’amore e identità. Lars lascia l’esercito ed entra a far parte di un gruppo neonazi, che organizza raid punitivi contro arabi e omosessuali. L’apprendistato alla ‘fratellanza’ è duro e Lars viene affiancato dal mentore Jimmy incaricato di testarne l’affidabilità e la preparazione sui testi fondamentali stile Mein Kampf. Imprevedibilmente, tra i due scoppia la passione. Un’amore vissuto in segreto, finchè alla fine le regole razziste e violente del gruppo metteranno gli amanti di fronte all’inevitabile contraddizione: tradire i ‘fratelli’ di ideologia o tradire l’altro e i propri sentimenti. Qualunque sia la scelta, porterà dritti alla violenza, fisica o mentale.[drammatico; di Nicolo Donato; con: Thure Lindhardt, David Dencik, Signe Egholm Olsen, Morten Holst, Nicolas Bro; anno: 2009; paese: Danimarca; durata: 90 minuti].
  1. Kiss mig” :Mia (Ruth Vega Fernandez) e Frida (Liv Mjönes), due donne sulla trentina, si incontrano alla festa di fidanzamento dei loro genitori: il padre di Mia sta per sposare la madre di Frida, il che renderà sorellastre le due donne. Mia si presenta alla festa con il suo futuro sposo, ma ogni sua certezza sentimentale sfuma quando conosce Frida, di cui si innamora. La loro relazione rivoluzionerà i rapporti di tutti i componenti della famiglia con conseguenze a tratti drammatiche… [Drammatico/Romantico; di Alexandra- Therese Keining; con: Ruth Vega Fernandez, Liv Mjönes, Lena Endre, Krister Henriksson; anno: 2011; paese: Svezia; durata: 107 min.] 

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