Il monumento più bello di tutti

Il monumento più bello di tutti

Domenica 2 dicembre ad Alba (CN) si è tenuta una manifestazione per la nuova esposizione del restaurato monumento antimilitarista “ai caduti e ai dispersi delle ultime due guerre” di Gino Scarsi. Pubblichiamo il saluto che Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento, ha inviato ai presenti.

saluto di Mao Valpiana alla manifestazione di Alba del 2 dicembre.

Saluto tutti i presenti a questa importante manifestazione, e abbraccio l’amico Gino Scarsi, alla cui tenacia dobbiamo essere tutti riconoscenti. La nonviolenza è costanza e tenuta nel tempo.

L’ultimo congresso del Movimento Nonviolento aveva come titolo quelle parole che Pietro Pinna definiva le tre C della nonviolenza: “Coerenza, continuità, convinzione”

Ebbene, nella lunga e bellissima storia del Monumento di Gino Scarsi, troviamo ben esemplificati questi tre elelemnti.

La Coerenza con la verità: il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre racconta semplicemente la verità storica: il fascismo, il capitalismo ed il militarismo furono gli artefici della prima guerra mondiale, ed i popoli d’Europa furono le vittime di quel massacro. Per anni ed anni proprio il fascismo volle mistificare la storia, raccontando di un’epopoa che non esisteva, di eroismi, di amor patrio, innalzando altari al povero milite ignoto … ma la realtà era ben diversa: lutti, sacrifici, fame, miseria, malattie, distruzioni, un’intera generazione falcidiata, e da quelle ceneri emersero fascismo e nazismo a che fecero precipitare l’Italia e l’Europa nel baratro.

La Continuità nel tempo: questo monumento è stato osteggiato in ogni modo, denunciato, rovesciato, imbrattato, sequestrato, vilipeso. Ma abbiamo ogni volta reagito con la nonviolenza, non abbiamo mai smesso di riproporlo nella sua nuda a cruda verità. E anche quando sembrava abbandonato, dimenticato, scartato, la continuità della lotta nonviolenta ha insistito per riportarlo in vita e nel suo splendore. E questa è una vittoria di tutti.

La Convinzione di tutto il Movimento Nonviolento che prima o poi le verità sarebbe stata riconosciuta, è stata premiata. Alla fine, dopo più di 40 anni, emerge chiaramente che il messaggio di questo monumento itinerante per l’Italia, era il più vero: per onorare davvero tutti i caduti delle guerre passate, bisogna impegnarsi oggi contro le guerre di domani: contrastare gli strumenti che le renderebbero possibili: armi, eserciti e spese militari.

retro Alba CN 2 dicembre

Concludo con due richiami, uno rivolto al passato, e uno che guarda al futuro.

1) Finalmente anche la storiografia ufficiale riconosce che la prima guerra mondia fu “un’inutile strage”, e che quella strage fu voluta da fabbricanti e commercianti d’armi, con l’assenso di generali assassini. Noi vogliamo ristabilire giustizia: togliere i nomi dei carnefici come quello di Luigi Cadorna dalle vie e dalle piazze d’Italia e sostituirlo con i nomi dei tanti renitenti e disertori: migliaia e migliaia di giovani mandati al massacro, giustiziati dai plotoni d’esecuzione solo perchè cercavano di salvare la vita. Questo è l’unico modo per rendere loro l’onore che meritano.

2) Oggi vi sono ancora molte guerre in corso, che possiamo definire tutte come “inutili stragi” del presente. Dall’Iraq all’Afghanista, dalla Libia alla Siria.  Un vero massacro, paragonabile per gli effetti devastanti a quello della prima guerra mondiale, sta avvenendo nello Yemen: lì si sta vivendo la più grande crisi umanitaria: 18 milioni di persone hanno problemi di insicurezza alimentare,  8 milioni sono già alla fame, 10 milioni di bambini denutriti sono a rischio epidemia di colera.

Noi abbiamo un solo dovere morale: proseguire nel cammino della nonviolenza, essere cercatori di verità e portatori di speranza, così come ha fatto questo monumento, il più bello di tutti perchè è un monumento alla vita che vogliamo difendere.

(QUI un approfondimento sul monumento)

Mao Valpiana

presidente del Movimento Nonviolento

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