• 11 Agosto 2022 4:24

Non riconosco il mio corpo

DiElena Buccoliero

Gen 2, 2017

Non riconosco il mio corpo

che si addormenta stanotte.

Mi giro e poi mi rivolto.

Saranno state le botte.

 

Non mi hanno proprio picchiata

solo corretta e ripresa.

Sarà che sono sbagliata.

Conservo ancora l’offesa.

 

Conservo ancora il pensiero

di essere amata lo stesso

e forse non è mai vero

e forse non è permesso

 

se proprio non si assomiglia

per scelta, sfida o destino

a quel che deve una figlia.

M’infilo nel camerino.

 

Se recitare potessi

vorrei truccarmi da uomo

cogliere nuovi riflessi

brillare e dire perdono

 

per questo corpo inadatto

per questo seno ostinato

che mi costringe coatto

ad un sentiero obbligato

 

chiuso ogni mese dal sangue

che nuovo si ripresenta

contro il pensiero che langue.

L’inghiotto, torna e tormenta.

 

Davvero, non ho certezze

e non so ancora chi sono.

E ancora non ho carezze

cui domandare perdono.

Elena Buccoliero

Faccio parte del Movimento Nonviolento dalla fine degli anni Novanta e collaboro con la rivista Azione nonviolenta. La mia formazione sta tra la sociologia e la psicologia. Mi occupo da molti anni di bullismo scolastico, di violenza intrafamiliare e più in generale di diritti e tutela dei minori. Su questi temi svolgo attività di formazione, ricerca, divulgazione. Passione e professione sono strettamente intrecciate nell'ascoltare e raccontare storie. Sui temi che frequento maggiormente preparo racconti, fumetti o video didattici per i ragazzi, laboratori narrativi e letture teatrali per gli adulti. Ho prestato servizio come giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna dal 2008 al 2019, e come direttrice della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati dal 2014 al 2021.

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