Reggio Emilia chiede al Governo di aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari

Reggio Emilia chiede al Governo di aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari

Il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha scritto oggi una bella pagina nella lunga storia di impegno per la pace di questa città, votando a maggioranza la mozione che impegna il Consiglio comunale, il Sindaco, la Giunta ed il Presidente del Consiglio comunale ad un’azione concreta per il disarmo nucleare.

Unendosi così al gruppo internazionale delle città per il disarmo nucleare e rispondendo all’appello del Sindaco di Hiroshima che nel 76° anniversario delle celebrazioni della bomba atomica statunitense che ne devastò la città, insieme a Nagasaki, ha ribadito l’appello alle città del mondo di “unirsi nelle lotta per eliminare le armi nucleari”. A cominciare dall’adesione dei governi al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e, come chiede anche la campagna International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN), insignita per questo del Premio Nobel per la Pace, anche con il Cities Appeal. L’Appello delle Città.

Sulla spinta dell’impegno per la pace della società civile reggiana la mozione, votata a maggioranza, impegna il Comune, attraverso i suoi massimi organi istituzionali, a farsi promotore attraverso tutti i canali disponibili affinché il Governo italiano firmi celermente il Trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari e incentivi un’iniziativa internazionale rivolta a tutte le potenze nucleari affinché sottoscrivano il medesimo Trattato. Chiede, inoltre, all’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna di unirsi a questa richiesta al Governo italiano. Infine, impegna il Comune ad aderire alla campagna nazionale “Italia ripensaci” che chiede appunto al governo la firma del Trattato per la proibizione delle armi nucleari e a darne informazione ai cittadini, ai gruppi parlamentari e al Presidente della Regione Emilia Romagna.

“La minaccia nucleare” – commenta Pasquale Pugliese del Movimento Nonviolento-Centro di Reggio Emilia – “seppure rimossa dalla coscienza collettiva, è ancora tragicamente presente nelle circa quattordicimila testate nucleari di nuova generazione puntate contro l’umanità, contro il suo presente e il suo futuro. Impegnarsi per il disarmo nucleare – e per il disarmo tout-court – e costruire le alternative nonviolente alla follia della guerra per la risoluzione dei conflitti, è il primo dovere civico di ogni comunità, piccola o grande che sia. Affinché l’intera umanità possa fare, finalmente, un salto di civiltà. Liberando anche enormi risorse da investire per la vita, anziché spendere per la morte”

La mozione è stata presentata dai consiglieri Paolo Burani, primo firmatario e dai co-firmatari Palmira Perri, Giacomo Benassi, Marwa MahmoudDario De Lucia, Giuliano Ferrari, Claudia AguzzoliFabiana MontanariChristian Vergalli, ai quali va il nostro plauso ed il nostro ringraziamento. Insieme ai consiglieri che l’hanno votata ed al Sindaco Luca Vecchi che in Consiglio ha sostenuto la mozione.

Reggio Emilia, 20 settembre 2021

Movimento Nonviolento – Centro di Reggio Emilia

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