• 30 Settembre 2022 18:37

RITORNO AL FUTURO

DiGiorgio Gatta

Gen 23, 2022

Come d’accordo con l’amico Fausto Faggioli, organizzo l’incontro con Giorgio Erbacci dell’Agenzia Viaggi Erbacci. Il mio ricordo più indelebile, che è poi quello che hanno un po’ tutti i faentini, è: Erbacci, quello dei pullman. Insomma se volevi fare una gita di gruppo chiamavi sempre Erbacci.

Poi, ho saputo che negli ultimi anni si era espanso a dismisura mentre tutte le altre agenzie ridimensionavano il proprio business, se non addirittura costrette a chiudere. Lui aveva addirittura assorbito Faventia Tourist: l’agenzia di viaggi dalla quale è sorta l’idea di dedicarmi al turismo responsabile.

Per cui mi presento in un bel giorno dell’ottobre del 2020, nella sua sede di corso Mazzini, con l’intento di chiedere una collaborazione funzionale al programma che avevamo in mente io e Fausto Faggioli delle Fattorie Faggioli: un incontro istituzionale con il Sindaco di Faenza e l’Assessora al Turismo.

In pratica vorrei chiedere al patron Giorgio Erbacci, l’uso dello splendido Green-Go Bus – un autobus ecosostenibile completamente elettrico a batteria – che venisse a prendere i ragazzi dell’ITS Turismo e Benessere di Cesena, dalla stazione ferroviaria di Faenza al centro, dove dovrebbero incontrare al Municipio, il sindaco e l’assessore. Ovviamente avevo impostato la collaborazione in una sorta di scambio reciproco…

Quando mi presento allo sportello di Erbacci, trovo una ragazza molto giovane e disponibile. Con professionalità chiama al telefono i ‘piani alti’ (la direzione) e penso subito che la via gerarchica sia un po’ complicata. Impressione totalmente sbagliata! Nella realtà realizzo che c’è molta disponibilità ad incontrarmi e fra un’attesa e una telefonata ho pure il tempo di scherzare, confortando l’operatrice per le traversie che a volte deve affrontare nel suo lavoro.

Contento di andare all’incontro con Giorgio Erbacci, con un leggero ritardo (ahimè), mi presento all’Agenzia e invece della ragazzina simpatica e carina, intravvedo, sia pure coperta dalla mascherina, una vecchia conoscenza di Faventia Tourist. Mi presento a lei con garbo e cordialità dicendole dell’appuntamento. Lei con (quasi) irritazione, mi risponde freddamente, con la stessa freddezza che corre nei ghiacci dei Poli quando si dicevano che erano “eterni”.

Io non faccio una piega (forse mi ha riconosciuto o forse no, chi lo sa…) e rievoco solamente la stessa impressione che ebbi di lei 17 anni fa quando l’ho conosciuta.

All’improvviso – all’istante direi – vedo scendere le scale per venirmi incontro, Giorgio Erbacci e sembra quasi che sia già una festa per lui! Con le sue due segretarie, mi accompagnano alla sala dell’incontro. Subito quindi una bellissima emozione per me! Sia Elisa, la sua prima segretaria, che Giorgio, mi domandano di Fausto Faggioli e ci rimangono male quando dico a loro che non c’è con me e non ci sarà all’incontro. Pur non scomponendomi più di tanto è evidente che ho fatto una gaffe…

La prima cosa che mi dice è che non aveva mai sentito il mio nome e quello di T-ERRE (l’associazione che rappresento). Me lo dice mettendoci una pausa di silenzio come per ricalcare la stranezza di questa cosa, come se lo turbasse, visibilmente colpito. Ammetto che mi ha lusingato moltissimo!

Subito il nostro colloquio scivola via, non su mappe preordinate di lavoro verso cui bisogna semplicemente riempire le caselle, ma si rompono gli argini di una confidenza che oggettivamente va Oltre i Confini precostituiti.

All’improvviso, respirando il clima che ha tutto il sapore della famigliarità, gli faccio una domanda secca: quanto anni hai? Scopriamo con grande meraviglia di entrambi che abbiamo la stessa età!

Mi parla delle cose che più gli stanno a cuore, come il Green-Go Bus e della fatica, della caparbietà e del coraggio che ci sono voluti per rendere realizzabile questo progetto.

La cosa strana – almeno per me – acquisendo le conoscenze e le informazioni fra la Polonia, la Francia, la Germania, con tutte le difficoltà nel procurarsi i mezzi, raccontandomi che alcuni imprenditori a livello italiano ci avevano provato e avevano abbandonato il progetto, Lui la applichi in una cittadina di provincia come Faenza.

Quindi noto nel suo narrare questo modo esuberante di amare Faenza. E quasi non mi capacito, pur provenendo dal mondo del volontariato, che esista una figura simile come Giorgio Erbacci, che investe un sacco di soldi, di energie e altre risorse, Per Amore, solo ed esclusivamente per Amore.

Tant’è che insisto quasi ossessivamente: Ma perché lo fai?”

La risposta è: “Lo faccio per far star bene la gente; Per la mia città.”

Cosicché rende il progetto aperto e partecipativo al punto tale da indire un concorso di disegno per abbellire le fiancate del Green-Go Bus, al quale partecipano ragazzi autistici. E difatti, la meraviglia di quei disegni li potete ammirare su uno dei Bus. Fantastici veramente!

Giorgio ci tiene talmente tanto a questo progetto, che è lui stesso che pulisce periodicamente i pannelli solari di cui sono dotati i Green-Go Bus.

E questo suo progetto non si ferma qui. Ci sono tante cose – lui dice – che si possono fare per migliorare il servizio.

Prima di tutto gli sta a cuore la relazione con le persone. Perché il Green-Go Bus – ha osservato – fa stare veramente bene le persone e quando si dicono le persone, si indicano TUTTE le persone.

Questo è dovuto innanzitutto alla gentilezza degli autisti, ben addestrati; poi alle immagini informative intuitive che sono appiccicate in prospicenza delle entrate e delle uscite dei Green-Go Bus.

Insomma, per farla breve, il Green-Go Bus, è diventato un laboratorio multietnico e multiculturale dove viene sperimentato tutti i giorni la convivialità di chi abita la città, in una sorta di accettazione vicendevole delle altrui differenze, così come non appare in altri luoghi della città.

Il Green-Go Bus è quindi una vetrina lampante di come dovrà essere la città del futuro.

Ma Giorgio non si accontenta, vuole sempre di più. Vorrebbe che addirittura nei suoi Green-Go Bus si avvii una sperimentazione nella quale gli usi e costumi di qualsiasi parte della popolazione siano compresi da tutti gli altri: che ci sia attenzione fra le persone che Abitino in quei piccolissimi metri quadri, di quei sei minuti circa che li separano da un capolinea all’altro. Un sogno ambizioso: Un crogiolo di culture delle nazioni che si incontrano e s’intendono nelle normali vicende di vita.

Giorgio Erbacci è un sognatore, anzi, è uno che non smette mai di sognare, perché sa che i sogni si avverano davvero se lo vogliamo. E aggiunge anche: I risultati positivi sono frutto di una buona squadra.

La cosa bella è vedere che il suo operare sta nella semplicità dei suoi gesti, come presentarsi sempre agli incontri con i suoi stretti collaboratori, come dirci che dietro di lui c’è sempre una buona squadra, giovane e volitiva, che ha bene assimilato gli obiettivi e ben determinata nell’ottenerli, che si rendono quindi loro stessi protagonisti dei successi dell’azienda.

Cosa posso trarre da una magnifica giornata passata con Giorgio Erbacci?

1) Senza il Sogno un imprenditore non va da nessuna parte!

2) Il Sogno non lo puoi realizzare da solo! Ma in stretta connessione con altri in un sistema possibile di reti.

3) L’Altruismo è fondante degli scopi di un’azienda!

Esco da quell’incontro con una sensazione di entusiasmo e contentezza che non provavo ormai da tempo, che anzi avevo dimenticato. Ritorno quindi alla memoria di quell’aprile del 2004 quando il direttore di Faventia Tourist mi chiese cosa si poteva fare di diverso rispetto alle normali correnti del turismo.

E io risposi, senza battere ciglio: Il turismo responsabile.

Sono ritornato a quei pensieri positivi e quell’animosità che ti fa pensare che tutto sia possibile.

Ringrazio di cuore Giorgio Erbacci e ringrazio inoltre Fausto Faggioli per avere favorito quest’incontro.

Giorgio Gatta

Giorgio Gatta ha maturato una lunga esperienza nell’associazionismo e nel volontariato per la promozione della cultura della pace. In questo ambito, ha esercitato professionalmente l’attività di formatore per la gestione e la trasformazione dei conflitti con le tecniche della nonviolenza, giungendo a sviluppare progetti nell’ambito dell’Economia Civile. Dal 2004 al 2009, è stato tra gli organizzatori del “Corso per Mediatori Internazionali di Pace” a Bertinoro, facendo parte del suo comitato scientifico. L’iniziativa è stata realizzata nel 2010 nella sede di Santa Sofia (FC) del Centro Residenziale Universitario. Dalla seconda metà degli anni '80 ha sviluppato una lunga serie di esperienze di studio e di relazioni, fino ai giorni nostri, in ambito interculturale e verso la metà degli anni '90 inizia a intraprendere delle esperienze di dialogo interreligioso sia come dialogo ecumenico con le altre confessioni cristiane che dagli anni 2000 come dialogo cristiano-islamico. Attualmente è presidente dell’Associazione T-ERRE Turismo Responsabile di Faenza www.t-erre.org che nasce all’inizio del 2007, con lo scopo di sviluppare iniziative e progetti promozionali, di viaggio, culturali e formativi nel campo del turismo responsabile.

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