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Roma: 27 settembre, dal Flumen Festival al Terzo Sciopero Climatico

Diadmin

Set 26, 2019

Il Movimento Nonviolento Roma, l’associazione “Io, Noi” e la Biblioteca per la Nonviolenza aderiscono in blocco al Terzo Sciopero Climatico di venerdì 27 settembre. Le tre associazioni – che hanno organizzato recentemente assieme a Fiumicino il FLUMEN Festival dell’Ecologia, della Nonviolenza e delle Migrazioni – terranno quindi gli uffici chiusi e danno appuntamento alle 9:30 in Piazza della Repubblica per partecipare alla manifestazione indetta da Friday for Future Roma. Il corteo si concluderà presumibilmente verso le 13,30 in Piazza Madonna di Loreto (Piazza Venezia).

Tra le principali richieste dello Sciopero Climatico ci sono la fine dell’era dei combustibili fossili e l’esortazione ai politici e al Governo di intraprendere azioni urgenti per scongiurare il collasso climatico e il riconoscimento della crisi climatica come emergenza.

Venerdì saremo in piazza con le bandiere della nonviolenza e un panno verde per sottolineare la necessaria connessione tra l’attivismo antimilitarista e quello climatico – afferma Daniele Taurino coordinatore del Gruppo Giovani del Movimento Nonviolento – il nostro Pianeta ha bisogno di scelte forti e coraggiose, di un vero e proprio disarmo climatico, che tolga risorse all’apparato militare per investirle nel fare pace con la natura e tra le persone”.

Su questo punto il Movimento Nonviolento ha le idee chiare. Dal palco del Flumen Festival a fine agosto il presidente nazionale Mao Valpiana aveva già lanciato tre proposte concrete per la formazione del nuovo Governo, protocollate poi a Palazzo Chigi in una lettera datata 2 settembre: uscita dal programma F-35; diminuzione del 10% delle spese militari italiane; no alla richiesta Nato di aumento delle spese militari al 2% del PIL. Si recupererebbero così circa 12,5 miliardi di euro con cui realizzare un vero e proprio Green New Deal.

Invitiamo la cittadinanza a unirsi allo sciopero climatico del 27 settembre – scrivono le associazioni – per dare un concreto sostegno a un movimento di persone, in particolare giovani, che in tutto il mondo si stanno mobilitando. Non lasciamoli soli, c’è bisogno di un impegno corale per salvare il Pianeta, l’unico che abbiamo”.

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