Filastrocca della televisione N. 1

Sempre più trasmissioni si occupano di “giustizia minorile” attaccando il sistema della tutela dei minori. Noi interveniamo con delle filastrocche.

televisione1

Oggi ho visto il giornalista

inseguire la sua pista.

Raccontava con ardore

la vicenda d’un minore

ch’era stato allontanato

in un battito di ciglia.

Quale toga senza cuore

può far questo a una famiglia?

L’assistente è poi sociale

se a ogni passo fa del male?

Non si stia a sottilizzare

se c’è in corso una pendenza

e se il boia operatore

sta applicando una sentenza

dove un giudice ha deciso

(certo senza una ragione!)

che il bambino può far senza

della mamma e del cognome.

Sì, va beh, la dipendenza…

Sì l’assenza nella notte…

Forse un poco di violenza?

Forse un carico di botte?

Quando il trauma è già successo

l’avvocato c’ha scommesso,

c’ha scommesso il giornalista

(anzi è il primo della lista)

che una mezza verità

tiene vivo il varietà,

che appoggiare i genitori

piacerà agli spettatori,

che indicar cattivi e buoni,

e tra i primi i magistrati,

è uno sport da imbonitori

che ripetono incantati:

viva, viva la famiglia,

viva la televisione!

boia sia chi la scompiglia

per difendere un minore.

(immagine tratta da giuliocavalli.net)

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