• 28 Maggio 2022 18:52

Lettera dei bambini ai signori che fanno la guerra

DiMauro Presini

Mar 7, 2022

Lo sapete che, per colpa vostra, rischiate di far morire delle persone innocenti e vi potete fare del male.
Usate le parole invece di sparate.
Smettete di fare la guerra e fatevi dei nuovi amici così sarete più contenti.
È meglio non fare la guerra perché qualcuno che conoscete può morire.
Non ci piace quando muore qualcuno.
Non fate la guerra perché ogni giorno muoiono già tante persone per altri motivi ma con la guerra ne muoiono di più e poi ci sono anche dei feriti.
Non fate la guerra perché c’è anche il coronavirus.
Se tutti si mettessero a fare la guerra come voi non esisterebbe più l’umanità.
Per fare la guerra servono: le armi, i cannoni, la forza, il coraggio, l’odio, la rabbia, i fucili, tanti militari, le bombe, i carri armati, gli aerei, la cattiveria, gli elicotteri, i soldati, il nemico, gli uomini.
Invece per fare la pace servono: la tranquillità, la bontà, la gentilezza, l’amicizia, la felicità, un cuore buono, l’amore, la gioia, giocare insieme, chiedersi scusa, parlarsi, l’accoglienza, la bellezza, litigare bene, non usare le armi, i gesti e le parole gentili, la fantasia, la gioia, la generosità, un amico che ti aiuta, le carezze, qualcuno che convince gli altri a non arrabbiarsi, la giustizia, stare insieme, scusarsi.

Per imparare a fare la pace bisogna conoscere l’alfabeto. Questo è il nostro; ve lo regaliamo.

L’ALFABETO DELLA PACE

Abbracciarsi
Bontà
Curare
Delicatezza
Entusiasmo
Felicità
Gentilezza
Help
Innamorarsi
Libertà
Meravigliarsi
Natale
Omaggio
Parlarsi
Quiete
Ragionare
Serenità
Tenerezza
Umorismo
Vita
Zelo
Usate le braccia per abbracciare gli altri e non per imbracciare i fucili.
Noi vi diciamo che la guerra è uno schifo mondiale.
Fate la pace!!!

I bambini e le bambine della classe seconda della scuola “Bruno Ciari”
di Cocomaro di Cona (Ferrara)

P.S. Non aggiungo una sola parola a quelle che hanno scelto di usare i bambini e le bambine della classe seconda che sto frequentando: ho soltanto raccolto i pensieri, ho chiesto cosa serve per fare la guerra e per fare la pace e ho proposto la creazione di un alfabeto della pace.

Mauro Presini

Mi chiamo Mauro Presini, sono maestro elementare specializzato per l’integrazione. Sono stato obiettore di coscienza al servizio militare. Dalla metà degli anni settanta mi occupo di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordino il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. Sono impegnato nella difesa della Scuola Pubblica intesa come "organo costituzionale".

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