• 7 Dicembre 2022 6:43

Lo scoop di terza mano

DiElena Buccoliero

Gen 19, 2017

Il ragazzo in 13 anni

ha vissuto tanti inganni

intrecciati nel segreto

che traluce dal decreto.

Lo riduce l’avvocato

-si è per questo laureato-

lo sorvola la sua mamma

che risponde e non domanda

e lo ignora il cittadino.

Poserà sul comodino

un ritaglio quotidiano

uno scoop di terza mano

una nuova diffidenza

per chi scrive la sentenza

e la giustificazione

che traduce l’emozione

in un candido giudizio.

Vorrei togliermi lo sfizio

di provare a far capire

quello che non si può dire

ma non so cosa è successo

e non lo direi lo stesso.

Il segreto è assai privato

non sarà mai rivelato.

Non dal giudice, di certo,

né da qualsivoglia esperto.

Però il dubbio che mi piglia

è un rovello che aggroviglia:

se il dibattito non c’è

la verità, dimmi, dov’è?

Elena Buccoliero

Faccio parte del Movimento Nonviolento dalla fine degli anni Novanta e collaboro con la rivista Azione nonviolenta. La mia formazione sta tra la sociologia e la psicologia. Mi occupo da molti anni di bullismo scolastico, di violenza intrafamiliare e più in generale di diritti e tutela dei minori. Su questi temi svolgo attività di formazione, ricerca, divulgazione. Passione e professione sono strettamente intrecciate nell'ascoltare e raccontare storie. Sui temi che frequento maggiormente preparo racconti, fumetti o video didattici per i ragazzi, laboratori narrativi e letture teatrali per gli adulti. Ho prestato servizio come giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna dal 2008 al 2019, e come direttrice della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati dal 2014 al 2021.

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