• 30 Novembre 2022 21:44

Microbiografie / 30 – Maria

DiGiorgio Maghini

Giu 13, 2018

In una delle trasmissioni, un uomo molto elegante e, a giudicare dal modo di porsi, con un’altissima considerazione di sé, spiega a noi sempliciotti che le ultime elezioni non hanno espresso una maggioranza e che quindi si rendono necessarie alleanze, che saranno però molto difficili.

Le sue parole sono lente e intrise di pretesa profondità.

La consecutio, importante.

La sera prima ho avuto il privilegio di conoscere Maria, una ragazza straordinaria.

Studia all’università (sfilza di trenta) e intanto fa teatro con risultati incoraggiantissimi: in maggio avrà una parte centrale in una “Locandiera” semiprofessionale.

È giovane. Non ha ancora compiuto venticinque anni.

È continuamente in movimento.

Mi fa sentire un pezzo in cui il suo personaggio parla a raffica con un’amica. La velocità di esecuzione è impressionante.

Mi hanno detto che in passato, purtroppo, ha affrontato disturbi alimentari molto seri.

Nonostante ciò, il suo sorriso illumina la stanza in cui si trova.

Le 7 cominciano a essere passate da un bel po’.

Sto finendo lo zapping e il caffè.

Ogni volta che ricapito su quel canale l’uomo elegante – la cui autoconsiderazione sembra crescere, lentamente ma costantemente – continua a rifriggere lo stesso concetto: le alleanze sono necessarie, anche se difficili, perché le elezioni hanno dato un risultato che non esprime una maggioranza.

Avevo capito anche la prima volta, giuro.

Come dev’essere difficile per te, Maria, convivere con l’esasperante lentezza di noi adulti!

Nei tuoi nemmeno venticinque anni hai già sperimentato il dolore e la fatica, il progetto e il limite, ma non ti sei abbattuta e continui a riempire il tuo tempo di cose da fare e noi che ti incontriamo di solarità.

Immagino che, nel tempo che un programma televisivo impiega per esporre un concetto banalissimo facendolo sembrare chissà quale analisi politica, tu potresti già aver dato una nuova sterzata alla tua vita.

Abbi pazienza, con noi.

Non ce la facciamo proprio, a rimanere nella tua scia.

Pensa che non riusciamo nemmeno più ad annoiarci quando un concetto di poche parole viene stirato per un’intera trasmissione.

In bocca al lupo per il tuo debutto!

Giorgio Maghini

Pedagogista e counsellor ad indirizzo sistemico-relazionale. Si occupa attualmente dell’ufficio comunicazione della Istituzione per i servizi educativi del Comune di Ferrara. Obiettore di coscienza, è stato Insegnante di sostegno e, in seguito, coordinatore pedagogico nella scuola dell’infanzia. Attualmente coordina un gruppo di Insegnanti di Religione, coi quali riflette sulla comunicazione della spiritualità nel mondo multiculturale. Ha insegnato "Teorie della comunicazione” all’Istituto di Scienze Religiose di Ferrara.

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