A chi ha finito le parole

A chi ha finito le parole,
a chi le insegna nelle scuole.
A chi inventa quelle nuove,
a chi le sente e si commuove.
A chi le trova nel cassetto,
a chi le butta sotto il letto.
A chi le usa per odiare,
a chi sa far innamorare.
A chi le dice per ferire,
a chi parla per guarire.
A chi ci gioca per pensare,
a chi ci gode a provocare.
A chi coltiva le parole,
come fosser delle aiuole.
A chi pensa che il coraggio
debba uscire dal linguaggio.
A chi spera che il domani
ci ritrovi un po’ più umani.
A chi crede, in onestà,
all’uomo che migliorerà.
Le parole, anche amare,

son condizioni per pensare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RUBRICHE

c’era una volta… e ora?

Daniele Lugli di Daniele Lugli


Io, tu, lui, lei, noi, voi, loro »

PASSI : dalla Sardegna e oltre...

Carlo Bellisai di Carlo Bellisai


Cosa possiamo imparare »

Politicamente scorretto

Mao Valpiana di Mao Valpiana


DPCM e difesa »

"Si scrive Scuola Pubblica, si legge Democrazia"

Mauro Presini di Mauro Presini


Decalogo contro la noia (per bambini... ma non solo) »

Diritto di Critica

https://twitter.com/CanestriniLex

Nicola Canestrini di Nicola Canestrini


Virus non indebolisca le difese immunitarie dello Stato di Diritto. »

Specchio riflesso

Roberto Rossi di Roberto Rossi


Untori »

La domenica della nonviolenza

Peppe Sini di Peppe Sini


Ricordando Piero Pinna »

"Nonviolenza: la via della Pace"

Enrico Peyretti di Enrico Peyretti


Recensione: Un cristianesimo non innocente »

Sforzi di Pace

Fabrizio Bettini di Fabrizio Bettini


Pazzi e bugiardi »