• 13 Giugno 2024 21:21

Daniele Lugli

Daniele Lugli (Suzzara, 1941, Lido di Spina 2923), amico e collaboratore di Aldo Capitini, dal 1962 lo affianca nella costituzione del Movimento Nonviolento di cui sarà nella segreteria dal 1997 per divenirne presidente, con l’adozione del nuovo Statuto, come Associazione di promozione sociale, e con Pietro Pinna è nel Gruppo di Azione Nonviolenta per la prima legge sull’obiezione di coscienza. La passione per la politica lo ha guidato in molteplici esperienze: funzionario pubblico, Assessore alla Pubblica Istruzione a Codigoro e a Ferrara, docente di Sociologia dell’Educazione all’Università, sindacalista, insegnante e consulente su materie giuridiche, sociali, sanitarie, ambientali - argomenti sui quali è intervenuto in diverse pubblicazioni - e molto altro ancora fino all’incarico più recente, come Difensore civico della Regione Emilia-Romagna dal 2008 al 2013. È attivo da sempre nel Terzo settore per promuovere una società civile degna dell’aggettivo ed è e un riferimento per le persone e i gruppi che si occupano di pace e nonviolenza, diritti umani, integrazione sociale e culturale, difesa dell’ambiente. Nel 2017 pubblica con CSA Editore il suo studio su Silvano Balboni, giovane antifascista e nonviolento di Ferrara, collaboratore fidato di Aldo Capitini, scomparso prematuramente a 26 anni nel 1948
  • Home
  • Un ponte d’amore tra Etiopia ed Eritrea

Un ponte d’amore tra Etiopia ed Eritrea

Forse la più fedele delle mie venticinque lettrici ricorderà che, quasi un anno fa, ho dedicato un post all’Eritrea, dalla quale chi può fugge.

Colazioni alla Contea del cambiamento

La colazione del mattino è il momento delle conversazioni serene prima di por mano al grande cambiamento giornaliero. Inizia sempre il Viscontino. Ogni giorno.

Sovranisti e populisti. Ricominciare da Ventotene

C’è un testo che ha i miei anni. Li porta molto bene. Lui. L’hanno scritto in tre – Eugenio Colorni, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli - su un’isola dove erano confinati.…

La festa e il lavoro

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro: si apre così la nostra Costituzione. Assenze, precarietà, ingiustizia, disuguaglianze crescenti caratterizzano sia la Repubblica che il Lavoro. Le loro sorti appaiono…